16 aprile 2010 / 16:29 / tra 8 anni

Generali, soci al lavoro su governance, focus su ruolo AD

MILANO (Reuters) - I soci di Generali sono al lavoro per trovare un accordo sulla governance triestina, in particolare in merito al ruolo dell‘AD Giovanni Perissinotto come vero e proprio capo azienda.

E’ stato questo il tema della riunione di questa mattina tra alcuni dei soci industriali di Generali, secondo quanto riferisce una fonte vicina alla situazione.

All‘incontro hanno preso parte Leonardo Del Vecchio, Lorenzo Pellicioli per De Agostini, Francesco Gaetano Caltagirone, l‘imprenditore ceco Petr Kellner, da poco sopra il 2% di Generali, Angelo Miglietta e Roberto Meneguzzo rispettivamente per Fondazione Crt e Ferak che in tandem, tramite Effeti, hanno acquistato il 2,26% da UniCredit il mese scorso.

A Del Vecchio fa capo una quota inferiore al 2% di Generali, Francesco Gaetano Caltagirone ha circa il 2% e De Agostini il 2,5%.

Al termine della riunione Pellicioli e Caltagirone si sono recati in Mediobanca, dove si sono intrattenuti per circa un‘ora e mezza, per incontrare l‘AD Alberto Nagel.

Nessuna indicazione ufficiale è arrivata dai diretti interessati. Del Vecchio, che ha lasciato la riunione dei soci poco prima dell‘ora di pranzo, si è limitato a dirsi “soddisfatto”.

“Non è la prima volta che ci incontriamo, ci siamo sempre trovati”, ha aggiunto senza rivelare il tema della riunione o il nome di chi l‘ha richiesta.

“C’è stata una riunione? Non ne so nulla”, è stata invece la risposta di Meneguzzo. Raffica di ‘no comment’ da parte di Kellner, non solo in risposta a domande sui contenuti della riunione ma anche sull‘eventuale intenzione di salire ancora in Generali.

No comment anche per Caltagirone all‘uscita dalla sede di Piazzetta Cuccia.

“La questione riguarda la governance di Generali. Si sta cercando di trovare un accordo in particolare per definire il ruolo dell‘AD Perissinotto come vero capo azienda”, spiega la fonte.

Con il nuovo cda del Leone, i due attuali AD - Perissinotto e Sergio Balbinot - saranno riconfermati con il primo che dovrebbe vedersi attribuite le competenze di gruppo mentre al secondo andrebbero le deleghe per il settore assicurativo, secondo alcune ricostruzioni di stampa.

“Più marginale” - secondo la fonte - la questione delle vicepresidenze posta invece al centro dell‘attenzione da una ricostruzione di Massimo Mucchetti sul Corriere della Sera.

Desta perplessità all‘interno del gruppo di questi soci, secondo il quotidiano, la decisione di portare a due le vicepresidenze della compagnia e di assegnarle a Nagel e Vincent Bolloré, entrambi espressione dell‘universo Mediobanca, socio di riferimento con il 14,7%.

Tale decisione è maturata in occasione dell‘accordo raggiunto sulla designazione di Cesare Geronzi quale futuro presidente di Generali, al posto di Antoine Bernheim.

In quell‘occasione Mediobanca, che aveva consultato anche il gruppo dei soci eccellenti di Generali, ha messo a punto la proposta di lista per i consiglieri Generali che vede 19 nominativi tra cui anche Caltagirone, Miglietta, Del Vecchio, Pellicioli e Kellner.

Il gruppo dei soci industriali appoggerà quindi in assemblea la lista proposta da Mediobanca per il cda anche perché le regole di governance della compagnia assegnano 16 posti su 19 alla lista vincente e quindi rendono rischiosa la presentazione di due liste separate.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

Top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below