16 aprile 2010 / 09:38 / tra 8 anni

Fisco, ex informatico Hsbc a stampa: conti anche di politici

ROMA (Reuters) - In un‘intervista pubblicata oggi da un giornale italiano, l‘informatico accusato di aver sottratto illegalmente i dati di decine di migliaia di clienti di una filiale svizzera della banca britannica Hsbc dice di non aver compiuto alcun furto e che sta aiutando gli investigatori francesi “a capire cosa c’è dietro alla Hsbc”.

<p>Logo di Hsbc in foto d'archivio. REUTERS/Luke MacGregor</p>

Hervé Fasciani, ex dipendente di Hsbc, è accusato dalla giustizia elvetica di aver prelevato in modo illegale i dati relativi a circa 127mila conti, detenuti da 79mila persone di diverse nazionalità e possibili evasori fiscali, custoditi nella filiale della banca in Svizzera. Ed è grazie a un mandato d‘arresto internazionale che pendeva sull‘uomo che la procura di Nizza, in Francia, è riuscita a ottenere tale documentazione.

La Procura di Torino ha già chiesto ai colleghi francesi di ricevere le informazioni relative a 7.000 conti bancari che sarebbero da ricondurre a cittadini italiani.

Nell‘intervista pubblicata oggi dal quotidiano “La Stampa”, Falciani - che attualmente vive a Mentone, in Francia, e che si qualifica come “collaboratore di giustizia” - dice che i clienti Hsbc su cui ha avuto i dati “in realtà sono molti di più” di 127mila, ma non indica una cifra precisa. E aggiunge che tra i clienti c‘ertano “anche politici estremamemte importanti”, pur senza farne i nomi.

L‘informatico afferma di non aver rubato i dati, ma di averli ricevuti invece perché “dovevo sperimentare nuovi sistemi informatici. Facevo il back-up dei modelli sul portatile aziendale. Ho scoperto per caso che il sistema era vulnerabile”.

Fasciani dice di aver parlato del problema con alcuni dirigenti della banca e con “un organismo di controllo con sede a Ginevra”, ma che poi, dopo averne riscontrato il disinteresse, ha incontrato “agenti della sezione anticorruzione della polizia francese, poi il procuratore di Nizza”.

“L‘ho fatto perché era mio dovere farlo”.

Secondo Fasciani, che sostiene di aver collaborato anche con i servizi segreti israeliani per indagare sull‘eventuale rpesenza di spie nella banca, “nella Hsbc c‘erano server paralleli, uno per i movimenti, l‘altro per gli approdi dei capitali” e non c‘era “nessuna tracciabilità” finanziaria.

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