14 aprile 2010 / 17:32 / tra 8 anni

Banche, documento: Ue perplessa su progetto tassa Usa

BRUXELLES (Reuters) - I Paesi dell‘Unione Europea ritengono che il progetto degli Stati Uniti di varare una tassa sul settore bancario per coprire i costi del salvataggio del sistema finanziario potrebbe naufragare e ritengono che discriminerebbe gli istituti esteri.

E’ quanto si legge in un documento, che Reuters ha potuto visionare, preparato in vista dell‘incontro dei ministri finanziari Ue che si terrà in settimana, a Madrid.

Funzionari Ue affermano che la tassa sulle banche, appoggiata dal presidente Barack Obama, “penalizzerebbe le società non americane”.

“La commissione ex-post proposta dall‘amministrazione Usa potrebbe risultare difficile da giustificare e applicare in modo uniforme nell‘Ue”, si legge nel documento, scritto da funzionari dei ministeri finanziari dei 27 Stati membri dell‘Unione.

A giudizio dei funzionari Ue, la tassa penalizzerebbe le banche estere perché, di norma, hanno depositi garantiti dallo Stato inferiori.

Secondo il progetto di Washington, i depositi a bassa rischiosità vengono dedotti dagli obblighi dei soggetti che prestano denaro, riducendo l‘entità della tassa da pagare.

“Se lo stesso approccio venisse adottato in Europa, così come negli Usa, le differenze contabili fra Ue e Usa si tradurrebbero in diversità potenziali nel calcolo della base imponibile e, di conseguenza, nell‘imposta”, conclude il documento.

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