13 aprile 2010 / 17:37 / tra 8 anni

UniCredit, ok cda a banca unica, Piccini country chairman

MILANO (Reuters) - Il cda di UniCredit ha approvato il progetto “Insieme per i clienti” che prevede la fusione di sette banche controllate nella capogruppo e la salvaguardia dei tre principali marchi UniCredit, Banca di Roma e Banco di Sicilia.

Il consiglio ha anche approvato, in linea con quanto avviene in Austria, Germania e Polonia, l‘istituzione di un “country chairman” per l‘Italia che sarà Gabriele Piccini, oggi responsabile del retail Italia. Piccini riporterà al deputy ceo Roberto Nicastro.

Al comitato nomine, come riferisce una fonte vicina alla situazione, si è però astenuto Luigi Castelletti, vicepresidente ed espressione della Fondazione Cariverona, tra i principali azionisti di UniCredit. Castelletti non ha poi partecipato al cda.

Il significato dell‘astensione di Castelletti è tutto da interpretare visto che nel primo pomeriggio il neo governatore del Veneto, Luca Zaia, aveva espresso apprezzamento sia per la nomina di Piccini sia per il progetto nel suo complesso.

“Scegliere un uomo del Nord che penso sia preparatissimo va nella direzione di una banca con le radici profonde nei nostri territori”, ha dichiarato Zaia.

La figura di un country chairman, inizialmente non prevista nel progetto di ‘banca unica’ era stata caldeggiata proprio dalle fondazioni azioniste di UniCredit.

PICCINI EFFETTIVO DA 1 NOVEMBRE

Piccini sarà effettivo nel nuovo incarico dall‘1 novembre, data in cui è prevista l‘esecutività della fusione delle sette banche, che sarà oggetto di delibera del cda del 3 agosto.

Il nuovo country chairman è nato a Seveso, compirà 54 anni tra poco più di un mese ed è entrato al Credito Italiano nella filiale di Busto Arsizio nel maggio del 1978.

Dal 2008 è responsabile della Divisione Retail Italy e dal 6 maggio dello stesso anno è stato nominato AD di UniCredit Banca.

I country chairman di Germania e Austria riporteranno al deputy ceo Sergio Ermotti, quelli dei paesi dell‘Est Europa a Federico Ghizzoni.

Il progetto mira ad aumentare ulteriormente la soddisfazione dei clienti, attraverso la specializzazione delle competenze e tempi di risposta più rapidi. Con la decisione odierna si semplificherà la struttura societaria del gruppo, accrescendo la vicinanza ai territori e alle comunità in cui opera, spiega una nota.

Il progetto, del cui disegno è responsabile il deputy ceo Paolo Fiorentino, vedrà la definizione in Italia, Germania e Austria di quattro segmenti specializzati di business che sono: Famiglie dedicato a clienti privati con patrimoni fino a 500.000 euro; Pmi per aziende con fatturato annuo fino a 50 milioni di euro; Corporate Banking per imprese con fatturato annuo sopra i 50 milioni di euro; Private Banking per clienti con patrimoni superiori ai 500.000 euro.

In Italia verranno istituite sette aree territoriali, i cui responsabili avranno il compito di agire quale punto di riferimento per i rapporti con i principali interlocutori delle istituzioni locali, nell‘ambito di un comitato della rete italiana presieduto dal country chairman cui parteciperanno anche i tre responsabili delle divisioni in Italia e il responsabile del dipartimento relazioni territoriali.

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