6 aprile 2010 / 11:13 / tra 8 anni

Monetario, dopo scavalco mese tornano livelli fisiologici

MILANO (Reuters) - Superato lo scavalco del mese del trimestre che aveva portato qualche valore fuori linea, il mercato monetario torna sui livelli fisiologici per questo periodo, caratterizzati da abbondante liquidità depositata overnight presso la Bce.

<p>Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, in foto d'archivio. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>

Oggi al p/t settimanale, 67 banche hanno chiesto e ottenuto 71,5 miliardi, poco sotti i 78 miliardi del p/t in scadenza.

L‘eccesso di liquidità ammonta ora a 281 miliardi.

“Siamo tornati alla situazione pre-scavallo del mese/trimestre: il mercato si trova con abbondante liquidità da portare alla chiusura del periodo di mantenimento della riserva la prossima settimana” dice un dealer.

A ieri sera i depositi overnight sono tornati a salire a 242,659 miliardi dai 180,284 miliardi di euro della seduta precedente, mentre i prestiti sono tornati a 69 milioni da 2,053 miliardi di euro.

Attorno alle 12,20 il tasso overnight tratta tra lo 0,28% e lo 0,33%, in linea con le ultime sedute. L‘Eonia il primo aprile è stato fissato a 0,325% dallo 0,401% dell‘ultimo giorno di marzo.

Semmai da notare un leggera risalita dell‘euribor a tre mesi fissato oggi a 0,638% dallo 0,635% del fix di giovedì scorso.“Lo vedrei solo come un movimento tecnico, e non come un‘indicazione di trend” dice un dealer.

Lo spread tra quest‘ultimo e il future Eonia sulla medesima scadenza (oggi anocra in rialzo allo 0,381% da 0,377%) stringe a 25,7 pb da 25,8 punti base giovedì.

L‘attenzione del mercato è per il meeting di giovedì della Bce che dovrebbe portare novità in tema di collaterali da presentare come garanzia ai finanziamenti.

Come anticipato da Trichet nell‘audizione al Parlamento Europeo del 25 marzo scorso la Bce potrebbe indicare criteri più ‘elastici’ sul collateral da estendere al 2011. “Non riteniamo che la decisione sia stata determinata esclusivamente dal caso Grecia, piuttosto risponde alla volontà della Bce di gestire in modo più elastico, anche se non meno selettivo, le garanzie ammissibili nelle operazioni di rifinanziamento” dice in una nota Intesa Sanpaolo. “Ciò detto la scelta aiuterà sensibilmente le banche dell‘euro sistema e il funzionamento del mercato e conferma l‘atteggiamento ancora molto accomodante da parte della Bce nel gestire l‘uscita da questa crisi”.

Tra i derivati, il futures euribor a giugno quota 99,275 (-0,005), quello a settembre 99,055 (-0,035) e quello a dicembre 98,855 (-0,045)..

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