24 marzo 2010 / 07:45 / 8 anni fa

Fiat, Marchionne: indiscrezioni su tagli speculazione vergognosa

MILANO/TORINO (Reuters) - Fiat parla di speculazione quasi vergognosa, commentando le indiscrezioni di stampa su ulteriori tagli al personale per 2.000-2.500, che hanno messo le ali al titolo in borsa.

<p>Il logo di Fiat. REUTERS/Jose Manuel Ribeiro</p>

“Picchiare sulla Fiat in questo momento è una speculazione quasi vergognosa”, ha detto Marchionne. “Sono speculazioni, si sta cercando di strumentalizzare la questione dell‘occupazione in Italia. E’ molto sbagliato parlarne in questo momento”.

Marchionne ha anche ribadito che le anticipazioni di stampa sul piano non hanno fondamento. “È un piano che non conosco”, ha detto, e ha rimandato alla presentazione del 21 aprile.

Il sindacato dice di non avere nessuna indicazione nel senso di nuovi esuberi allo stabilimento di Mirafiori, dove, secondo la stampa, ci sarebbero ulteriori tagli per 2.000-2.500.

Gli analisti, nelle morning note di questa mattina, hanno previsto 100 milioni di euro in più di utile operativo come conseguenza dei nuovi obiettivi in termini di personale.

Ha sostenuto i prezzi anche il fatto che si sia tornati a parlare di imminente scorporo dell‘auto.

Su questo argomento una nota Fiat è stata netta: “Ogni notizia circa ipotizzate operazioni straordinarie e relativi modalità, tempi, perimetro e valori è frutto di congetture, nate al di fuori del gruppo”.

Il mercato rimane quindi fermo alle dichiarazioni dell‘AD Sergio Marchionne al salone di Ginevra, qualche settimana fa, quando ha detto che del possibile scorporo dell‘auto “se ne parlerà il 21 aprile”, senza specificare in quale sede.

Il 21 è previsto il cda e la successiva presentazione del piano quinquennale.

SU PARTE INDUSTRIALE C‘E’ PIANO 2010-11

Per quanto riguarda le indiscrezioni sul piano produttivo in Italia ”Fiat precisa che ha presentato il progetto industriale, che abbraccia un arco temporale di due anni (2010-2011)“, nell‘incontro che si è tenuto lo scorso 22 dicembre a palazzo Chigi con le istituzioni e i sindacati”.

Nel piano sono “illustrati il piano gamma prodotto, comprese le vetture di derivazione Chrysler, e le allocazioni produttive dei singoli modelli per ogni stabilimento”.

In particolare Marchionne aveva dichiarato che prevedeva un aumento della produzione fino a un milione di vetture e investimenti in attività di ricerca e sviluppo in Italia oltre i due terzi degli 8 miliardi previsti nel mondo.

Il sindacato non è al corrente di previsti tagli occupazionali allo stabilimento Fiat di Mirafiori.

“Mi rifiuto di credere che ci sia un piano alternativo a quello presentato a dicembre al governo”, ha detto a Reuters il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella.

“Richiamo Fiat alle sue responsabilità e mi auguro che rimanga fedele a quanto annunciato a dicembre, che comporta già importanti sacrifici per i lavoratori”, ha spiegato.

“Non sono a conoscenza di piani per tagli a Mirafiori”, ha aggiunto. “Recentemente ho avuto un direttivo con i delegati dello stabilimento e non è emersa la possibilità di forti riduzioni del personale”.

FIAT BALZA IN BORSA MA POI CALA DA MASSIMI

Il titolo è partito molto bene, arrivando a guadagnare fino al 4,5% ed è sceso a +2,5% intorno a metà seduta, dopo le dichiarazioni del sindacato, ma prima della nota di smentita del gruppo. A un‘ora e mezza dalla chiusura mantiene un rialzo superiore al 3%, i volumi sono pari a 46 milioni di pezzi da una media di 29,3 milioni.

“La nostra sensazione è che la crisi stia spingendo management e azionisti a prendere decisioni che non possono essere ritardate ulteriormente”, dice il report di una primaria banca italiana. “Lo spinoff e la riduzione del personale dovrebbe avere un impatto positivo sul titolo”.

“La novità principale rientra nel taglio di ulteriori 2.500 addetti rispetto ai 2.500 già in parte annunciati”, dice una Sim italiana. “Il beneficio potrebbe tradursi in circa 100 milioni di euro di maggiore utile operativo a regime”.

In merito all‘ipotesi di spinoff in estate, “riteniamo questo uno scenario non altamente probabile, dato che per procedere allo spinoff riteniamo siano necessari almeno i primi segnali di turnaround di Chrysler e una maggiore visibilità a livello macroeconomico”, dice un‘altra Sim che stima un maggior utile operativo di 100 milioni in seguito ai tagli ulteriori.

Ha collaborato Gianni Montani

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