23 marzo 2010 / 16:35 / tra 8 anni

Fastweb ha proposto cauzione per evitare commissariamento

ROMA (Reuters) - Per evitare il commissariamento, Fastweb è disposta a garantire una cauzione per la copertura dell‘eventuale profitto illecito che dovesse emergere dall‘inchiesta romana su un presunto caso di riciclaggio e frode da 2 miliardi di euro.

Lo riferiscono fonti giudiziarie.

La cauzione è una delle proposte presentate dai legali di Fastweb ai magistrati, su cui si discuterà davanti al gip Aldo Morgigni nell‘udienza fissata per il prossimo 7 aprile. Al momento non è stato possibile conttatare gli avvocati della società, che secondo le fonti hanno proposto anche di affidare a un soggetto esterno la verifica delle procedure di controllo e responsabilità dell‘azienda.

Secondo il gip, le indagini hanno portato alla luce una “organizzazione criminale” che realizzava attività economiche fittizie per svariati miliardi di euro al fine di ottenere crediti di imposta a vantaggio delle due società di tlc Fastweb e Telecom Italia Sparkle - controllata da Telecom Italia - che negano ogni addebito.

I magistrati sostengono che il denaro frutto della frode fiscale veniva poi riciclato in diverse direzioni.

Nell‘ambito dell‘inchiesta è stato arrestato il fondatore ed ex AD di Fastweb Silvio Scaglia. E’ destinatario di una richiesta d‘arresto anche il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo, dimessosi a causa della vicenda. E’ invece indagato l‘attuale AD di Fastweb Stefano Parisi.

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