22 marzo 2010 / 18:45 / 8 anni fa

Grecia,Frattini:Barroso non pensa a assegno,meccanismo per tutti

BRUXELLES (Reuters) - La proposta del presidente della Commissione Ue Manuele José Barroso non è di dare un assegno alla Grecia ma di creare un meccanismo valido per tutti al quale ogni stato partecipi in maniera proporzionale.

<p>Il ministro degli Esteri Franco Frattini. REUTERS/Vincent Kessler</p>

La proposta di Barroso è al momento sostenuta da Francia, Italia, Spagna, Belgio e dal presidente dell‘Eurogruppo Jean-Claude Juncker.

Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini nel corso di una conferenza stampa dopo il consiglio Affari generali e dopo avere avuto nel pomeriggio un incontro bilaterale con Barroso.

“L‘idea non è dare un assegno alla Grecia, ma istituire un meccanismo di reazione rapida che possa servire oggi alla Grecia e domani ad un altro Paese”, ha detto Frattini.

Il ministro degli Esteri ha escluso che la soluzione possa essere trovata in incontri bilaterali o solo fra alcuni Paesi prima del vertice: “Non possiamo immaginare di seguire una soluzione adottata da altri, una iniziativa bilaterale o di un gruppo di Paesi che sia poi imposta al vertice come soluzione finale. Questa è la nostra linea rossa”, aggiungendo che questo indebolirebbe la percezione dei mercati dell‘area euro.

Sulla questione dei costi del meccanismo e sui criteri ha detto che ne ha discusso con Barroso oggi: “Circola l‘idea che il criterio da considerare sia quello che ciascun Paese sostenga un peso corrispondente al peso che ha all‘interno della Bce”.

Ma l‘Italia è pronta a metterci del suo? gli è stato chiesto.

“Bisogna pensare a un sistema in cui ogni Paese può e deve fare la sua parte secondo criteri proporzionali”, ha risposto.

Circa l‘idea di giungere a sanzioni fino alla espulsione per i Paese inadempienti nei confronti dei criteri comunitari, ventilata nei giorni scorsi dalla Germania, Frattini ha detto: “Io credo che ciascun Paese abbia un interesse comune alla stabilità ed alla credibilità della zona euro. Se si ipotizza di buttare fuori dall‘area euro un Paese dell‘area euro siamo meno stabili”.

A sostegno della soluzione della Commissione, Frattini ha detto che c’è un gruppo di Paesi: “Francia, Italia, Spagna e Belgio, la presidenza dell‘Eurogruppo e la Commissione stessa”.

“Accettiamo qualunque soluzione europea perché crediamo che sia la migliore per dare credibilità al sistema europeo ed all‘area euro”, ha aggiunto.

In una nota emessa poi, Frattini dice che “non dovremmo tenere il vertice in ostaggio di questa questione ( il riferimento è alla riunione del Consiglio europeo del 25 e 26 marzo, ndr). Una soluzione dovrebbe essere trovata prima”.

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