16 marzo 2010 / 17:29 / 8 anni fa

Lavoro, Sacconi spera Quirinale non rinvii ddl, difenderà legge

NAPOLI (Reuters) - Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi si augura che la nuova legge sul lavoro, con le norme che incidono sull‘articolo 18 dello statuto dei lavoratori, attualmente all‘esame del Quirinale per la promulgazione, non venga invece rinviata alle Camere e dice che difenderà comunque la bontà del provvedimento.

<p>Maurizio Sacconi, ministro del Welfare, in foto d'archivio. REUTERS/Tony Gentile</p>

“Spero che la riforma non torni all‘attenzione delle Camere, anche perché personalmente difenderò sempre il provvedimento. Siamo rispettosi della funzione di Napolitano e non saremo certo noi a tirarlo per la giacca, ma difendiamo la bontà delle nostre scelte”, ha detto Sacconi a Napoli durante un convegno organizzato dalla sezione della Campania dei consulenti del lavoro.

Sempre oggi Sacconi ha negato ogni possibilità di modifiche di questa legge varata lo scorso 5 marzo e che è stata fortemente contestata dalla Cgil che la ritiene incostituzionale in quanto limita il ricorso al tribunale in caso di licenziamento senza giusta causa, contravvenendo così all‘articolo 18 dello statuto dei lavoratori.

Il Quirinale ha smentito ieri con una nota di aver già preso decisioni sulla legge dopo che un articolo di La Repubblica sosteneva che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano era orientato a non controfirmare la legge.

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