8 marzo 2010 / 10:21 / 8 anni fa

Sondaggio:Italia, produzione gennaio vista +0,6%, incognita auto

di Francesca Landini
MILANO (Reuters) - Dopo una chiusura d'anno 
negativa, nonostante un andamento positivo degli ordinativi 
industriali e i buoni segnali giunti dalle indagini 
congiunturali, la produzione delle imprese italiane dovrebbe 
aver segnato un rimbalzo a gennaio.
Lo prevedono gli analisti interpellati da Reuters in vista 
della pubblicazione del dato Istat mercoledì 10 marzo alle 
10,00.
Gli esperti vedono per il primo mese dell'anno un rialzo di 
0,6% rispetto a dicembre, quando l'output avera segnato -0,7%. 
Su base annua la variazione attesa è pari a -3% da -5,6%.
"L'idea è che ci possa essere stato a gennaio un recupero 
della produzione. Le scorte a fine 2009 erano storicamente 
basse, mentre gli ordini hanno segnato un consolidamento", dice 
Paolo Pizzoli di Ing Financial Markets.
Gli analisti, però, sono cauti sui mesi a venire, prevedono 
che l'attività industriale italiana risenta in maniera 
significativa dal mancato rinnovo degli incentivi alla 
rottamazione delle auto.
"L'area critica nel breve periodo riguarda gli sviluppi nel 
settore dell'automotive", sottolinea Marco Valli di Unicredit in 
una nota sull'economia italiana nel primo trimestre 2010.
"Il governo ha deciso di non rinnovare gli incentivi alla 
rottamazione per il 2010, portando la Fiat ad attendersi 
quest'anno un calo delle vendite auto per 350.000 unità per 
l'intero mercato auto in Italia", ricorda l'economista di 
Unicredit.
"L'aumento del 30% per le immatricolazioni auto registrato a 
gennaio (rispetto a gennaio 2009) difficilmente sarà ripetuto 
dal momento che era dovuto a un ampio numero di acquisti fatti a 
fine 2009, ma registrati solo a gennaio. Gli ordini di vetture 
all'inizio del 2010 hanno, infatti, segnato -10% su base annua".
Secondo gli economisti di Piazza Cordusio, l'impatto del 
venire meno degli incentivi potrebbe emergere nei dati 
sull'output industriale già nel primo trimestre 2010, dal 
momento che Fiat ha deciso di fermare la produzione in tutti i 
sei stabilimenti italiani utilizzando la Cassa integrazione 
guadagni per due settimane dal 22 febbraio.
Luigi Speranza di BNP Paribas sposta l'effetto negativo 
della fine degli incentivi un po' più avanti e si attende una 
sostanziale tenuta della produzione per tutto il primo 
trimestre.
"A gennaio vedo un lieve rimbalzo della produzione e mi 
attendo che il primo trimestre segni un aumento di 1% rispetto 
agli ultimi tre mesi dell'anno", dice l'economista.
"Il trend sottostante della produzione è positivo, ma il 
secondo trimestre sarà controbilanciato dalla fine degli 
incentivi".
Laura Cavallaro di Gestielle sottolinea l'andamento positivo 
delle indagini congiunturali che costituisce una buona base per 
la produzione all'industria.
Il Pmi manifatturiero ha toccato a gennaio quota 51,7, 
segnando il massimo da ottobre 2007, grazie a un forte rialzo 
degli ordini, affiancato dalla fiducia delle imprese elaborata 
da Isae ai livelli più alti dall'estate 2008.
Mercoledì 10 marzo Istat diffonderà anche i dati finali sul 
Pil italiano nel quarto trimestre. Gli economisti si attendono 
una conferma dei dati preliminari di -0,2% su trimestre -2,8% su 
anno e si attendono indicazioni per il futuro dai dettagli della 
crescita.
Segue tabella con dettaglio previsioni di 19 istituti (10 
per il dato annuale):
------------------------------------------------------------
nome istituto                      mese        anno
------------------------------------------------------------
West LB                            -0,5         ---
UBS                                -0,3         ---
Goldman Sachs                       0,2        -1,3
Action Economics                    0,5         ---
BHF Bank                            0,5         ---
Natixis                             0,5         ---
RZB                                 0,5         ---
Landesbank Berlin                   0,5        -3,0
Moody's Economy.com                 0,5        -3,6
Calyon/ CA CIB                      0,6        -3,5
4CAST                               0,6        -3,0
ING Financial Markets               0,7         ---
BNP Paribas                         0,7        -3,8
Intesa Sanpaolo                     0,7        -3,7
BBVA                                0,7        -2,9
Aletti Gestielle SGR                0,7        -1,5
Bantleon Bank                       0,8         ---
UniCredit MIB                       0,9         ---
Lloyds TSB                          1,0         ---
-----------------------------------------------------------
mediana previsioni gennaio 2010     0,6        -3,0
------------------------------------------------------------
dicembre 2009                      -0,7        -5,6
gennaio 2009                       -1,7       -18,2
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<p>Catena di montaggio Fiat in foto d'archivio. REUTERS/Claudio Papi</p>
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