2 marzo 2010 / 14:58 / 8 anni fa

Luxottica, 2010 sarà ritorno a crescita, calo debito

MILANO (Reuters) - Luxottica prevede per l‘esercizio in corso un ritorno alla crescita, alla “normalità”, come ama ripetere l‘AD Andrea Guerra, con un miglioramento atteso a “mid-single digit” dei ricavi, mentre l‘utile operativo registrerà un incremento doppio rispetto a quella del fatturato. I profitti netti segneranno un aumento triplo sempre rispetto al trend dei ricavi.

E’ quanto annunciato dai vertici della società nel corso della presentazione a Londra dei risultati alla comunità finanziaria.

Ma non si tratta di una guidance con stime numeriche, hanno voluto precisare i manager. Target più precisi potrebbero essere formulati nei prossimi mesi alla luce dell‘andamento dei primi mesi dell‘anno in corso.

Questi obiettivi verranno raggiunti “grazie al miglioramento dell‘efficienza, alla riduzione dei costi e a tutte quelle misure realizzate nel 2009 e di cui avremo i benefici quest‘anno”, ha spiegato il chief financial officer Enrico Cavatorta.

Le stime, ha precisato il manager, presuppongono una crescita su base omogenea, senza l‘effetto valutario, quindi a cambi costanti, ed escludendo voci non ricorrenti. “L‘andamento di gennaio e febbraio è in linea con gli obiettivi per l‘intero 2010”.

I paesi occidentali vedranno “miglioramenti graduali” mentre nei paesi emergenti Luxottica prevede una crescita delle vendite “a doppia cifra nei prossimi tre anni”, ha aggiunto l‘AD Andrea Guerra. I mercati emergenti su cui il gruppo vuole puntare sono Asia e America Latina, in particolare Brasile, Cina e India. I paesi emergenti al momento rappresentano circa il 15% del fatturato wholesale e circa il 7% del consolidato, sotanzialmente il doppio rispetto a cinque anni fa.

Riguardo alle acquisizioni, Luxottica potrebbe realizzarne di piccole e medie nei mercati emergenti nel 2010, mentre nei prossimi anni l‘attenzione potrebbe essere rivolta ad eventuali opportunità nel mondo.

Inoltre, il rapporto debito netto/Ebitda si avvicinerà a 2 da 2,7 volte di fine dicembre 2009, un miglioramento dovuto anche a un Ebitda che tornerà a crescere, ha detto ancora Cavatorta.

Nel quarto trimestre l‘utile netto è sceso dell‘8,4% a 35,6 milioni di euro, in termini adjusted è stato pari a 38,7 milioni in flessione del 19,2% rispetto all‘anno prima. I ricavi consolidati sono calati del 6,4% a cambi correnti a 1,157 miliardi.

Poco dopo le 14 il titolo si conferma il peggiore del paniere principale, con una flessione del 2,54% a 19,21 euro e scambi elevati, pari a tre volte la media di un‘intera seduta. Secondo Bank Akros ha deluso il dato trimestrale dell‘Ebit mentre hanno sorpreso in positivo dividendo e free cash flow. Il titolo, spiega ancora il broker in una nota di ricerca, subisce anche una correzione dopo la recente outperformance.

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