28 febbraio 2010 / 12:51 / tra 8 anni

Presidente ucraino discuterà di transito gas con Ue

<p>Il presidente ucraino Viktor Yanukovich . REUTERS/Stringer (UKRAINE - Tags: POLITICS)</p>

di Sabina Zawadzki

KIEV (Reuters) - Ci si attende che il presidente ucraino, Viktor Yanukovich, discuterà del transito di gas russo domani con i leader dell‘Unione Europea, in occasione di una visita che esprime il desiderio di avere rapporti più equilibrati con Russia ed Europa.

Yanukovich, che ha dichiarato nel suo discorso inaugurale la settimana scorsa di volere “mutui ed ugualmente vantaggiosi” legami con l‘Ue e la Russia, ha scelto di andare a Bruxelles nel suo primo viaggio all‘estero da presidente, ma venerdì farà visita a Mosca.

Cercherà di fare passi avanti per dare agli ucraini la possibilità di entrare nei 27 Paesi della Ue senza visto, ma è improbabile che ci siano grandi svolte in occasione dei suoi primi incontri.

“E’ un segnale forte il fatto che venga prima a Bruxelles che a Mosca”, ha detto un portavoce della Commissione Europea.

Incontrerà il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso, il presidente Ue Herman Van Rompuy, il presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek e la responsabile della politica estera della Ue Catherine Ashton.

Ci si aspetta che Yanukovich, il candidato appoggiato da Mosca la cui elezione nel 2004 venne travolta dalla “Rivoluzione Arancione”, avvicini l‘Ucraina alla Russia, ma egli vuole anche mostrarsi a favore di una maggiore integrazione con l‘Europa.

La sua vittoria contro la primo ministro Yulia Tymoshenko è stata ottenuta per un soffio e, come il presidente che lo ha preceduto, potrebbe avere una limitata libertà di manovra per effetto dell‘opposizione parlamentare.

Al tempo della Rivoluzione Arancione, che portò alla presidenza il filo-occidentale Viktor Yushcenko, ci fu entusiasmo in Europa, ma poi sono venuti anche cinque anni di instabilità politica.

L‘ex repubblica sovietica di 46 milioni di abitanti non è ora più vicina alla Ue o alla Nato di quanto lo fosse nel 2004.

L‘Ucraina, che è schiacciata fra la Russia e la Polonia, stato membro della Ue, è una via di transito vitale per le forniture energetiche russe, dalle quali l‘Europa è pesantemente dipendente,.

Yanukovich ha proposto la creazione di un consorzio con la partecipazione europea e russa che potrebbe sovrintendere al sistema di gasdotti ucraini -- ma non averne la proprietà.

Questo potrebbe contribuire a modernizzare l‘obsoleta infrastruttura, contribuendo ad evitare che si ripetano i tagli nelle forniture di gas russo all‘Europa che si erano verificati nel gennaio dell‘anno scorso, quando Mosca e Kiev si scontrarono per il prezzo del gas.

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