23 febbraio 2010 / 17:31 / 8 anni fa

Edison forte in borsa su voci acquisto quote Edf, A2A smentisce

MILANO (Reuters) - Edison chiude in salita del 2,7% a Piazza Affari, seguita da A2A (+1,75%), grazie alle indiscrezioni riportate dall‘agenzia Bloomberg secondo cui il socio francese Edf potrebbe rilevare un ulteriore 31% del capitale dalla superutility lombarda e dai suoi partner, usando un mix di asset e di contanti, per un valore di 1,6 miliardi di euro.

A2A in una nota ha tuttavia sottolineato che al momento non c’è allo studio alcuna operazione sul capitale di Foro Buonaparte. Nessun commento, invece, da Parigi. Fonti vicine ai soci italiani sottolineano che si tratta di una delle ipotesi sul tavolo, insieme a quello dello spezzatino o della fusione fra Edison e A2A e che non sembra ci sia una accelerazione in tal senso.

Secondo l‘agenzia americana, l‘operazione potrebbe concludersi entro poche settimane.

Edf detiene per via diretta e indiretta il 50% circa del capitale di Foro Buonaparte, mentre un altro 61,3% è controllata da Transalpina di Energia. TdE è a sua volta controllata al 50% da Edf e al 50% da Delmi. Di quest‘ultima scatola A2A detiene il 51%, Enia il 15%.

Non più di dieci giorni fa il presidente del colosso francese, Henri Proglio, ha detto che non c’è alcuna fretta di rinnovare i patti parasociali che regolano la governance di Edison in anticipo rispetto alla scadenza di settembre 2011. Inoltre, anche se A2A decidesse di uscire, è difficile immaginare che la partita non passi da Palazzo Chigi, visto che Edison è il secondo produttore di energia italiano e diventerebbe di fatto francese.

Ai primi di aprile è previsto un vertice bilaterale Italia-Francia a Roma incentrato soprattutto sul ritorno al nucleare in Italia, ma è del tutto evidente che si parlerà anche della questione Foro Buonaparte.

“Alla luce di queste indiscrezioni, bisogna capire se i francesi hanno fretta oppure no: fino a qualche settimana fa sembrava di no”, osserva un analista di una banca d‘affari.

Inoltre anche il valore indicato per il deal sembra ben superiore a quello attuale di Delmi “che ai prezzi correnti è intorno al miliardo di euro se si considera l‘indebitamento di Transalpina di Energia. Quindi l‘operazione sembrerebbe a premio”. Inoltre, qualora i francesi davvero decidessero di comprare le restanti azioni dovrebbero lanciare un‘Opa residuale e “questa eventualità, peraltro già emersa in passato, sta dando nuovo vigore al titolo”, aggiunge un altro.

Per A2A, tuttavia, vendere in questo momento vorrebbe dire realizzare una minusvalenza visto che le azioni Edison le ha in carico intorno a 1,55 euro, mentre l‘offerta ipotizzata oggi valorizza il titolo a poco più di un euro.

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