18 febbraio 2010 / 20:10 / 8 anni fa

Intesa, ok Antitrust a trustee Agricole, cederà filiali

MILANO (Reuters) - L‘Antitrust ha preso atto delle misure presentate da Intesa Sanpaolo e Credit Agricole per garantire l‘indipendenza della banca italiana che prevedono, tra le altre cose, la cessione entro l‘anno da parte del socio francese dello 0,8% della partecipazione in Intesa, pari in totale al 5,8%, e il trasferimento dell‘esercizio dei diritti di voto sulla quota eccedente a un ‘monitoring trustee’.

Resta, tuttavia, aperta la procedura di inottemperanza nei confronti di Intesa Sanpaolo fino al 15 luglio 2011 per “tenere sotto stretta osservazione la piena esecuzione delle misure” in mancanza delle quali Intesa rischia una multa di 500 milioni di euro.

Al contempo Intesa e Agricole hanno siglato un accordo per la cessione alla banca francese a condizioni di mercato di una rete di 150-200 sportelli in Italia, da finalizzare entro il 30 giugno 2010.

Intesa riesce, dunque, a evitare la pesante multa che le sarebbe derivata dal mancato rispetto degli impegni presi con l‘Antitrust in occasione della fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo Imi, effettiva dal 2007.

Il faro antitrust era stato acceso la scorsa primavera quando Agricole e Generali avevano siglato un accordo di consultazione sul 10,9% che prevedeva, tra le altre cose, anche la presentazione di una lista comune per il consiglio di sorveglianza. Ieri le due società hanno annunciato lo scioglimento del patto a far data dal 19 marzo prossimo.

Inoltre Agricole avrebbe dovuto cedere la quota eccedente il 5% entro fine 2007 e scendere al 2% entro fine 2009.

AGRICOLE AL 2% ENTRO FINE 2011, DIRITTI VOTO A TRUSTEE

Nel dettaglio gli impegni sottoscritti da Intesa Sanpaolo e Credit Agricole prevedono la cessione entro l‘anno della quota eccedente il 5%, quindi lo 0,8%, “con immediata sterilizzazione dei relativi diritti di voto”.

Inoltre la banca francese cederà “la residua partecipazione da dismettere”, quindi circa il 3%, con sterilizzazione dei relativi diritti di voto, entro il 2011, secondo la nota Antitrust.

Nella fase transitoria i diritti di voto per la quota del 5% verranno esercitati da un ‘monitoring trustee’, gradito all‘Antitrust, che presenterà anche la lista per il consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, esclusivamente per l‘assemblea ordinaria di fine aprile, con candidati che siano di gradimento dell‘autorità e con requisiti di indipendenza rispetto ad Agricole.

Il trustee non eserciterà i diritti di voto su materie sensibili dal punto di vista antitrust.

Terminata la fase transitoria Agricole non sarà presente in alcun modo negli organismi di governance di Intesa Sanpaolo, conclude la nota Antitrust.

AGRICOLE SI DICE IMPEGNATA SOLO PER 0,8%

La banca francese tuttavia in serata ha dichiarato di essersi impegnata solo per la parte eccedente la sua quota storica (5%) in Intesa Sanpaolo, vale a dire lo 0,8%, che sarà ceduta nei prossimi mesi.

Nessun impegno per altre scadenze legate a cessioni di quote, secondo la Banque Verte.

Inoltre Agricole ha detto che chiederà di avere una rappresentanza nel consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo e di esercitare i diritti di voto relativi alla sua quota storica.

Il direttore generale Georges Pauget ha inoltre sottolineato che la partecipazione in Intesa verrà iscritta a bilancio seguendo i criteri relativi alle quote strategiche.

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