12 febbraio 2010 / 10:42 / tra 8 anni

Burani, controllate negano debiti e crediti con holding fallita

MILANO (Reuters) - Le società quotate della galassia Burani, su richiesta della Consob, negano l‘esistenza di rapporti di debito o di credito con la Burani Designer Holding, la società di diritto olandese di cui è stato dichiarato il fallimento ieri dal Tribunale di Milano.

E’ quanto emerge da tre distinti comunicati diffusi da Antichi Pellettieri, ieri sera, e da Bioera e Greenvision stamattina.

Greenvision, società attiva nel settore ambiente e servizi correlati, e Bioera, presente nel biofood, negano anche l‘esistenza di rapporti di partecipazione diretta e indiretta con Bdh, la holding che indirettamente controlla Mariella Burani Fashion Group.

AP è controllata da Mariella Burani FG, mentre Bioera e Greenvision entrambe da Greenholding della famiglia Burani.

CON FALLIMENTO BDH CAMBIA CONTROLLO AP

Nella nota Antichi Pellettieri ricorda anche che “il fallimento di Bdh potrebbe essere interpretato come un cambio di controllo ai sensi dei patti parasociali vigenti tra Antichi Pellettieri e 3i Sgr S.p.A. relativi a Mosaicon”, con la possibilità quindi che 3i rilevi la quota di maggioranza di Mosaicon in mano ad AP. Ma la nota ricorda, come già comunicato giorni fa, che sono state approvate le linee guida di un accordo con 3i per modificare i patti parasociali vigenti, in particolare abrogando il diritto di opzione di acquisto a favore del fondo.

Al momento, 3i è azionista di Mosaicon con il 49%, il restante 51% è in mano ad Antichi Pellettieri.

L‘accordo che si sta negoziando prevede, in sintesi, che 3i acquisti, tramite una conversione delle azioni esistenti da attuarsi secondo rapporti di conversione differenziati, la maggioranza del capitale di Mosaicon che però non sarà il 100% come inizialmente previsto dai patti parasociali.

OGGI SCADE TERMINE SU VERSAMENTO 50 MLN DI MBFG

Intanto, oggi il gruppo affronta un altro appuntamento, decisivo per il suo futuro. La famiglia Burani si è impegnata a versare 50 milioni entro la giornata di oggi nell‘ambito di un piano di ricapitalizzazione di MBFG. Sulla disponibilità di queste risorse si sono bloccate da tempo le trattative con gli istituti di credito.

In più di un‘occasione, MBFG ha fatto sapere che in mancanza di un accordo con le banche il Cda sarà tenuto a valutare l‘adozione di provvedimenti, tra cui la liquidazione della società e la richiesta di ammissione a procedure concorsuali.

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