12 febbraio 2010 / 08:26 / tra 8 anni

Borsa Milano chiude in lieve calo, giù ciclici, bene Campari,Eni

<p>Una coppia davanti a uno schermo con le quotazioni di borsa a Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in lieve calo una seduta partita bene, che si è progressivamente indebolita sull‘onda di una serie di dati macroeconomici inferiori alle attese e su nuove tensioni sul rischio sovrano, questa volta concentrate su Dubai. Gli acquisti sui settori più difensivi hanno aiutato a controbilanciare le perdite.

“Siamo partiti in rialzo, ma il Pil europeo del quarto trimestre sotto le stime ha spinto il mercato in negativo; non sono bastati, per risalire, i dati migliori del previsto delle vendite al dettaglio Usa e poi è arrivato il dato peggiore delle attese della fiducia dei consumatori americani”, osserva un gestore.

Accanto a dati macro che nel complesso hanno indebolito le speranze di una veloce ripresa economica, colpendo sull‘azionario soprattutto i settori ciclici, sui mercati hanno pesato le voci di una nuove difficoltà sul debito di Dubai World sulla scia di indiscrezioni stampa locali. “Oggi è il Dubai a creare tensione, come nei giorni scorsi era la Grecia. I Cds dell‘emirato sono schizzati, mettendo in allarme i mercati”, dice il gestore.

Sui mercati internazionali, in particolare quello Usa, sta anche pesando l‘inatteso annuncio di un nuovo rialzo degli obblighi di riserva delle banche cinesi, che entrerà in vigore il 25 febbraio.

L‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,19%, chiudendo appena sopra la soglia dei 21.000 punti e sopra i minimi di giornata. L‘All Share cede lo 0,2%, mentre il Mid Cap è sceso dello 0,39%. Volumi per circa 2,7 miliardi di euro.

* In netta controtendenza CAMPARI, salita del 5% sulla scia delle previsioni ottimistiche della concorrente Diageo, in uno dei pochi settori positivi anche nel resto d‘Europa.

* Acquisti anche sulle utilities (SNAM +1,1%, ENEL +1%) “per la loro natura difensiva”, dice un trader. Tengono le assicurazioni e LOTTOMATICA, altro titolo considerato non-ciclico.

* ENI brillante nonostante il calo del greggio “grazie all‘utile superiore alle attese nel quarto trimestre”, prosegue il dealer.

* Pesanti i titoli ciclici a partire dal comparto auto (-2% in Europa). FIAT cede oltre il 3%. “L‘auto va male in tutta Europa, nei giorni scorsi Peugoet e Renault hanno prospettato un 2010 difficile per il settore”, ricorda un trader. Un altro dealer sottolinea che “il mancato rinnovo degli incentivi governativi avrà un impatto molto pesante su Fiat”. Nel comparto segno meno anche per PIRELLI.

* Male le banche, come in Europa. Fa eccezione INTESA SANPAOLO, aiutata secondo gli operatori dalle indiscrezioni su un accordo praticamente raggiunto con il Credit Agricole. Tra le più deboli BANCO POPOLARE; la stampa riferisce che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha esercitato un‘opzione put che dovrebbe tradursi in un esborso di 323 milioni per Banco Popolare entro il 5 giugno.

* Pesanti le società legate alle costruzioni come BUZZI UNICEM, ITALCEMENTI, IMPREGILO, in linea con l‘Europa.

* Piatta TELECOM ITALIA dopo quualche altalena.

* Tra i gruppi a minore capitalizzazione, balza ITWAY dopo i risultati trimestrali, rimbalza BIOERA dopo il crollo di ieri mentre nella galassia Burani soffre ancora ANTICHI PELLETTIERI.

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