10 febbraio 2010 / 18:56 / 8 anni fa

Bce, Italia con forza per Draghi, Berlino muove per Weber

di Giuseppe Fonte, Stefano Bernabei e Valentina Rusconi

<p>Il governatore di Bankitalia Mario Draghi. REUTERS/Stefan Wermuth</p>

ROMA (Reuters) - Il governo italiano sosterrà con forza la candidatura del governatore della Banca d‘Italia Mario Draghi alla presidenza della Bce, per la successione a Jean-Claude Trichet che scade a fine ottobre 2011.

Le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti prima, dello stesso Capo del governo Silvio Berlusconi poi, suonano come una risposta a stretto giro all‘iniziativa tedesca contro la candidatura dell‘attuale governatore di Bankitalia per il vertice dell‘Eurotower.

Oggi La Stampa ha rivelato infatti una informativa del ministero delle finanze tedesco ai suoi sherpa comunitari, in cui avverte che “bisogna evitare che l‘italiano arrivi alla presidenza della Bce” con l‘evidente scopo di sostenere il candidato tedesco, il presidente della Bundesbank Axel Weber.

Finora l‘Italia aveva seguito una linea di basso profilo, ricordando che la nomina del presidente che succederà a Trichet avverrà solo alla fine di ottobre del 2011. Oggi però Bonaiuti ha cambiato registro: “Il governo sosterrà Draghi con forza come candidato alla guida della Bce. Noi sosteniamo da sempre tutte le candidature italiane, anche quelle di una diversa parte politica, come certo non è il caso di Draghi”, ha detto.

Parlando poi nel tardo pomeriggio, Berlusconi ha detto che non gli risulta un veto tedesco su Draghi e che il governo italiano finora non ha formalizzato la candidatura del governatore di Bankitalia non per ragioni di tattica ma “perché non è ancora tempo”.

Martedì a Bruxelles si giocherà una partita importante per l‘assetto futuro della banca centrale europea con la nomina del vice presidente della Bce in sostituzione del greco Lucas Papademos.

Se dovesse valere, come sostengono i tedeschi, una regola non scritta che vuole equilibrio anche geografico nelle posizioni di vertice della banca centrale europea, la nomina del candidato portoghese Vitor Constancio come vice porrebbe ostacoli alla corsa di Draghi favorendo invece Weber.

“Non mi risulta sia stata formalizzata una decisione”, ha detto una fonte governativa a Reuters rispondendo alla domanda se l‘Italia sia disponibile a sostenere Constancio.

“In ogni caso la nomina di Constancio non va assolutamente messa in relazione con la possibile scelta di Draghi alla presidenza della Bce”, ha aggiunto la fonte ribadendo la linea già esposta nelle scorse settimane dal ministro degli Esteri, Franco Frattini.

Nella lettera del ministero delle Finanze tedesco agli sherpa di Bruxelles pubblicata dalla Stampa si sottolinea proprio questo riferimento all‘equilibrio geografico in vista della futura presidenza.

“Il Sud è ora stranamente ben rappresentato nell‘Executive Board; ha tre direttori, un greco, uno spagnolo, e un italiano”.

In corsa per la vicepresidenza, oltre al portoghese Constancio, ci sono il lussemburghese Yves Mersch e il belga Peter Praet.

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