10 febbraio 2010 / 08:25 / 8 anni fa

Borsa Milano chiude in rialzo sopra Europa con rimbalzo banche

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta ampiamente positiva, sebbene sotto i massimi di seduta. La borsa milanese ha messo a segno una performance superiore alle altre piazze europee, dopo essere rimasta esclusa dalla moderata ripresa dell‘equity negli ultimi giorni, grazie al violento rimbalzo dei titoli bancari.

<p>La Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

A spingere i mercati sono ancora le prospettive di un intervento di alcuni paesi della zona euro a favore della Grecia. Fonti vicine al governo tedesco hanno dato oggi sostanza alle aspettative dei mercati in tal senso.

“Milano ha chiuso nettamente sopra all‘Europa grazie alle banche e al fatto che le altre piazze sembrano aver risentito delle dichiarazioni di Bernanke”, commenta un trader. “Le parole del governatore della Fed sono state prese come un prudente avvicinamento alla fine delle politiche monetarie espansive. Ma in Italia c‘era ancora tanta strada da recuperare”.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso segnando un rialzo del 2,03%, l‘AllShare dell‘1,89% e il Mid Cap dell‘1,42% circa. I volumi odierni valgono circa 2,9 miliardi di euro.

* Decide la giornata milanese il rally dei bancari, con UNICREDIT e INTESA SANPAOLO a guidare la carica con rialzi nell‘ordine del +4%. “Si tratta di un rimbalzo, nel caso di Unicredit legato anche a una ritrovata tranquillità sul mercato greco”, spiega un trader. A trascinare l‘indice FTSE Mib, superando ampiamente il +2,6% dello stoxx europeo, anche POP MILANO, BANCO POPOLARE, poco sotto MEDIOBANCA, UBI BANCA e MEDIOLANUM.

* Chiude vicino al +4% anche SAIPEM, con il mercato che brinda ai risultati 2009. La società ha visto una crescita, seppure modesta, dell‘utile netto e aggiunge di vedere per il 2010 risultati “ampiamente positivi”.

* In denaro TELECOM ITALIA, che supera il +2% sulle indiscrezioni che la vedono sempre più vicina alla fusione con Telefonica. “Il mercato ci crede veramente”, osserva una trader.

* Chiude a +1,2% FIAT, tra i più altalenanti degli ultimi tempi. A Piazza Affari osservano che il mancato rinnovo degli incentivi era già previsto del mercato e il rimbalzo del Lingotto, considerato “atteso” dato lo “scoperto enorme”, viene associato più ai “problemi di Toyota e Honda” che all‘annuncio della joint venture con la russa Sollers, notizia “positiva ma che non influisce sull‘interesse per il titolo”.

Ancora meglio fa la controllante EXOR, che supera il +2%.

* Positiva ma sotto il mercato SNAM RETE GAS, che segue la giornata non brillante la giornata delle utility europee dopo l‘annuncio di una cedola 2009 superiore alle stime comunicate in precedenza, ma anche di un incremento dell‘indebitamento previsto nel 2010.

* Cede quasi tre punti percentuali PRYSMIAN, il cui giudizio è abbassato da Mediobanca a “neutral” da “outperform”. La concorrente francese Nexans annuncia intanto utili in calo nel 2009 e un inizio 2010 ancora debole.

* Tra i peggiori della giornata anche BUZZI UNICEM, che un trader considera soffrire ancora “dell‘onda lunga dei risultati e dell‘outlook comunicati ieri”. Il titolo cede il 2,8%.

* Debole TENARIS sull‘eco dell‘ammonimento del leader mondiale dell‘accieria, ArcelorMittal, circa la lentezza della ripresa nel settore, a causa di una pressione al ribasso sui prezzi che diluirà l‘effetto di un incremento dei volumi.

* STMICROELECTRONICS chiude tonica a +2,7%, incassando una sopravvenienza di 280 milioni di dollari dalla cessione di Numonyx Holdings, sua joint venture con Intel, a Micron Technology. L‘operazione ha spinto S&P ad alzare il target price di STM. Fuori dal paniere principale, EEMS, altro produttore di chip, vola a +11%.

* Tra le mid e small cap, mettono a segno un consistente balzo diversi titoli legati all‘industria tessile, con FILATURA POLLONE, ZUCCHI, RATTI. “Le dichiarazioni di Scajola fanno pensare che ci siano incentivi in arrivo per il comparto”, osserva un trader.

* Cedono invece i titoli legati alle energie rinnovabili e anche in questo i trader guardano alle prospettive sugli incentivi, in particolare al rinvio della presentazione del piano per l‘energia solare. Perdono circa il 3% TERNIENERGIA e PRAMAC.

* Balza a +3,6% SORIN, che chiude il 2009 con un utile netto di 28 milioni di euro a fronte della perdita di 37 milioni dell‘anno precedente. La società vede un utile in crescita del 20-30% nel 2010.

* RCS MEDIAGROUP sfiora i cinque punti percentuali di rialzo, avendo chiuso il 2009 con ricavi ed Ebitda colpiti dalla crisi del mercato pubblicitario, ma superato gli obiettivi del piano di riduzione dei costi e migliorato l‘indebitamento.

* Lascia sul terreno oltre il 5% invece LANDI RENZO, produttore di impianti per la conversione a Gpl e metano dei motori a benzina, settore che potrebbe essere penalizzato dalla cancellazione degli incentivi.

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