4 febbraio 2010 / 07:50 / 8 anni fa

Fiat, mercato auto Europa 2010 calerà 12/16%

<p>L'AD Di Fiat Sergio Marchionne REUTERS/Rebecca Cook</p>

MILANO (Reuters) - Fiat vuole arrivare a produrre in Italia nel 2012 900.000 auto contro le 650.000 del 2009, mentre quest‘anno ci potrebbe essere un calo delle vendite di settore sul mercato automobilistico europeo di circa il 12-16%.

Lo dice in un‘intervista a La Stampa l‘AD di Fiat Sergio Marchionne.

“Il mercato dell‘auto in Europa scenderà quest‘anno tra il 12 e il 16%, che significa tra un milione e mezzo e due milioni di macchine in meno”, dichiara il manager.

L‘AD aggiunge anche di essere consapevole che gli incentivi prima o poi dovranno essere eliminati e che è il governo a dover valutare le condizioni di un eventuale rinnovo.

“E’ importante che il governo decida se ci sono le condizioni per darli nuovamente o no. E’ chiaro che gli incentivi sono una misura temporanea”, dice Marchionne. “Capisco che prima o poi dovranno essere eliminati per tornare a un mercato normale. Protrarli troppo a lungo sarebbe un danno che pagheremmo con minori vendite nei prossimi anni”.

Sulla decisione della cassa integrazione per due settimane, che scatterà a fine febbraio, Marchionne commenta che “se avessimo aspettato un mese in più avrebbero detto che volevamo alzare la tensione in prossimità delle elezioni”.

Quanto alla chiusura di Termini Imerese, il manager ribadisce che non ci sono i requisiti per continuare a produrre vetture nello stabilimento. “Non ci possono chiedere di restare, è irresponsabile produrre in perdita, ma siamo pronti a fare la nostra parte, insieme al governo e ai sindacati, per ridurre al minimo l‘impatto sociale”, dichiara. “Deve funzionare un dialogo a tre per trovare soluzioni valide e sostenibili”.

Marchionne afferma poi che la decisione su Termini Imerese “fa parte di un progetto più ampio, che punta proprio sul rafforzamento della produzione in Italia”, e cita lo spostamento della Panda dalla Polonia a Pomigliano, che produrrà così quasi 300.000 vetture all‘anno. Mirafiori, aggiunge, “continuerà a essere il centro dell‘auto, il cervello delle nostre produzioni è qui”.

L‘AD ricorda poi lo sbarco della Cinquecento negli Stati Uniti previsto alla fine dell‘anno. “I risultati si vedranno nel lungo periodo, ma è fondamentale entrare in modo significativo in un mercato come quello americano dove non eravamo considerati all‘altezza”.

Marchionne definisce infine “perfetto” il rapporto con gli azionisti. “C’è una collaborazione stretta e continua, soprattutto con John Elkann”.

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