2 febbraio 2010 / 14:54 / tra 8 anni

Ifil-Exor, difese chiedono assoluzione di Marrone e Gabetti

TORINO (Reuters) - Gli avvocati che difendono Virgilio Marrone e Gianluigi Gabetti nel processo Ifil-Exor in corso a Torino sull‘equity swap messo a punto nel 2005 su Fiat, ne hanno chiesto oggi l‘assoluzione.

<p>Franzo Grande Stevens , avvocato storico della famiglia Agnelli, in foto d'archivio. REUTERS/Remo Casilli</p>

“Siamo un paese strano: le persone si comportano bene, interrogano gli organismi di controllo, conseguono un risultato positivo e noi che cosa facciamo? Facciamo un processo”, ha detto a conclusione del suo intervento durato quattro ore l‘avvocato Marco Ferrero, difensore di Gabetti. Anche il legale di Marrone, Alberto Vercelli, ha proclamato l‘innocenza del suo assistito.

L‘inchiesta nasce da vicende del 2005, quando Ifil, allora cassaforte della famiglia Agnelli, oggi fusa in Exor, ricorrendo a contratti di equity swap riuscì a mantenere il 30% di Fiat dopo la conversione in azioni del prestito concesso da otto banche. Consob ha multato la società e sospeso per alcuni mesi Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Virgilio Marrone -- tutti vicini alla famiglia Agnelli e imputati di aggiotaggio informativo -- per comunicazioni fuorvianti sull‘equity swap.

L‘udienza è stata aggiornata al prossimo 25 febbraio, quando proseguiranno gli interventi degli avvocati difensori.

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