2 febbraio 2010 / 08:53 / tra 8 anni

Borsa Milano chiude bene, mani forti su Telecom, Mediobanca +6%

MILANO (Reuters) - Robusto rimbalzo a Piazza Affari, regina in Europa, grazie a forti rialzi di big del calibro di Telecom Italia e Mediobanca.

<p>Un operatore di borsa. REUTERS/Stefan Wermuth</p>

“Dopo diverse sedute negative le borse hanno voglia di rimbalzare”, osserva un trader. La giornata è stata vissuta sull‘onda delle indiscrezioni di stampa, poi smentite, di fusioni fra Telecom e Telefonica e Mediobanca-Generali.

L‘indice FTSE Mib termina in rialzo l‘1,83% e l‘AllShare dell‘1,76%. Il Mid Cap avanza dell‘1,15%. Volumi intorno a 3 miliardi di euro nel finale.

* TELECOM ITALIA chiude in rialzo del 6,01% in un vortice di scambi, pari a oltre 4 volte la media (il 3,2% del capitale) nonostante la smentita del governo alle ipotesi stampa di un via libera di Palazzo Chigi alle nozze con l‘azionista Telefonica. In linea con le ordinarie anche le risparmio che balzano del 4,62%. “Il mercato vuole credere a questa operazione. Inoltre il fatto che salgano anche le risparmio, non nel portafoglio di Telefonica, può preludere a una conversione di questi titoli”, sottolinea un broker.

* Le speculazioni muovono anche MEDIOBANCA (+5,9%). La Repubblica ipotizza una fusione tra l‘istituto di credito e Generali con l‘eventuale arrivo di Geronzi al vertice della compagnia assicurativa. Ipotesi definita da Piazzetta Cuccia destituita di ogni fondamento. “Più che a una fusione penserei a un maggiore legame tra i due gruppi con l‘arrivo di Geronzi”, osserva un trader. GENERALI +1,45%.

* Sul resto del settore bene INTESA (+1,51%). Generali e Credit Agricole si apprestano a sciogliere il patto di consultazione sull‘11% del capitale della banca italiana, secondo fonti legali citate da Il Sole 24 Ore. UNICREDIT balza del 3,28%. Prosegue anche oggi il denaro su BANCO POPOLARE (+4,88%), un interesse rinvigorito dalla conferma del dividendo arrivata durante l‘assemblea di sabato per bocca dell‘AD.

* ENI in salita dello 0,88%. Fa molto meglio la controllata SAIPEM (+5,21%), a fronte di uno stoxx di settore piatto sulla delusione per i risultati di BP.

* FIAT in calo dello 0,33%. Giù anche EXOR (-1,6%). Le immatricolazioni di auto in Italia hanno registrato a gennaio un balzo del 30% su anno grazie all‘effetto incentivi, che si sente ancora nel primo mese del 2010, ma gli ordini sono più bassi rispetto ai livelli già depressi di inizio 2009.

* IMPREGILO ben comprata (+3,92%) nel giorno in cui la stampa ipotizza uno scontro di potere tra gli azionisti per il comando del gruppo di costruzioni.

* Bene anche STM “che sta uscendo da un movimento tecnico laterale intorno a 6 euro”, spiega l‘operatrice.

* Un po’ di realizzi appesantiscono SEAT che lascia sul terreno il 3,28%.

* Si rinnova oggi l‘interesse, manifestato la scorsa settimana, sui titoli legati alle produzione di energia da fonti rinnovabili, come PRAMAC, in rialzo del 10%, mentre sono piatte ERGYCAP e TERNIENERGIA.

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