27 gennaio 2010 / 08:41 / 8 anni fa

Usa, Geithner nega ogni ruolo in scelte Aig su pagamento banche

WASHINGTON (Reuters) - Il segretario del Teroso degli Stati Uniti Timothy Geithner ha seccamente negato di aver avuto un qualsiasi ruolo nella decisione di American International Group di tacere sui pagamenti fatti alle banche durante il salvataggio del gruppo assicurativo nel 2008.

<p>Barack Obama e, in secondo piano, Timothy Geithner. Foto d'archivio. REUTERS/Jim Young</p>

Geithner deve parlare oggi davanti alla Commissione di supervisione e riforma della Camera dei rappresentanti, il cui presidente sostiene che i soldi dei contribuenti siano finiti attraverso AIG in quello che è diventato un “salvataggio nascosto” delle grandi banche.

Nella memoria di Geithner, resa disponibile nella notte, il segretario del Tesoro dice di non essere stato coinvolto nelle decisioni sui pagamenti alle banche che erano controparti dei credit default swaps sottoscritti da AIG. “Non ho avuto ruolo nelle decisioni su cosa svelare sugli specifici termini finanziari di Maiden Lane II e Maiden Lane III e sui pagamenti alle controparti di AIG”, dice Geithner.

I fondi Maiden Lane erano strumenti speciali messi in piedi dalla Fed di New York per comprare e tenere titoli sottostanti i credit default swaps e titoli che avrebbero potuto essere venduti in futuro. In totale, oltre 180 miliardi di dollari furono utilizzati per salvare AIG, una somma che ha fatto infuriare legislatori e opinione pubblica, ancor più perchè 62,1 miliardi sono passati attravero AIG alle grandi banche.

AIG era la più grande assicurazione al mondo al momento del salvataggio, attiva in più di 130 paesi, ed è finita nei guai a causa delle rischiose scommesse fatte dalla divisione prodotti finanziari che non è collegata all‘attività assicurativa.

Geithner sostiene nel suo discorso che il salvataggio è stato una mossa obbligata per il governo perchè un collasso di AIG avrebbe portato a conseguenze economiche “catastrofiche” e sottolinea che la Fed di New York ha lavorato in quell‘occasione a stretto contatto con il Tesoro e con il consiglio della Federal Reserve.

La rabbia contro il salvataggio di AIG ha minacciato per un po’ la conferma di Ben Bernanke alla presidenza della Fed, ma ora sembra che un suo secondo mandato abbia trovato pieno supporto al Senato.

Geithner ha riconosciuto che il governo “è ancora esposto al rischio concreto di andare incontro a perdite relativamente al suo investimento in AIG” e ha detto che un pieno recupero dei costi sostenuti dal Tesoro è improbabile. Sostiene però che, visto il miglioramento delle condizioni di mercato, le perdite potrebbero essere inferiori a quanto stimato alcuni mesi fa.

Geithner era presidente della Federal Reserve di New York quando fu avviato il salvataggio di AIG, ma ha detto di aver rinunciato a qualsiasi ruolo decisionale quando è stato nominato dal presidente Barack Obama alla guida del Tesoro Usa.

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