25 gennaio 2010 / 10:15 / tra 8 anni

Borse Europa, indici poco mossi, acquisti sulle banche

LONDRA (Reuters) - Borse europee poco mosse, ma 
con i titoli bancari che risalgono dopo le forti vendite di 
venerdì scorso.
L'incertezza legata al piano di riforma del settore bancario 
proposto dal presidente Usa Obama sembra farsi meno pesante, 
favorendo il ritorno degli acquisti sui finanziari. Pesa 
dall'altra parte il calo del comparto farmaceutico e di quello 
petrolifero.
L'apertura al rialzo di Wall Street non riesce, almeno nelle 
battute iniziali, a spingere verso l'alto l'azionario europeo.
Attorno alle 15,40 l'indice FTSEurofirst 300 è 
stabile sui valori di chiusura di venerdì. Sui singoli mercati 
nazionali il FTSE 100 londinese cede lo 0,24%, il DAX 
tedesco lo 0,34%, il CAC 40 francese lo 0,14%.
Dopo un inizio di seduta debole si sono fatti più decisi gli 
acquisti sulle banche: Barclays sale del 2,95%, 
Standard Chartered del 2,59%, Credit Suisse 
del 3%, Societe Generale di quasi il 2%.
"Finora tutta la seduta si è svolta all'insegna della ricerca 
di buoni affari, soprattutto tra quei titoli molto colpiti la 
settimana scorsa e che ora sono diventati più a buon mercato", 
commenta lo strategist di City Index Joshua Raymond.
Sotto pressione invece i settori difensivi come quello 
farmaceutico: Novartis perde lo 0,6%, mentre Roche l'1,3%.
Un greggio stabile sotto i 75 dollari il barile pesa poi sui 
petroliferi: Bp perde lo 0,78%, Total lo 0,41%.
Tra i titoli in evidenza:
* PHILIPS in netto rialzo a seguito della 
trimestrale: +5,56%. L'utile del gruppo olandese nella quarta 
parte del 2009 ha abbondantemente superato le previsioni, grazie 
al buon andamento del mercato dei televisori e 
dell'illuminazione.
* ERICSSON perde lo 0,97%. Il taglio degli 
investimenti nell'industria telefonica si è fatto sentire più 
del previsto sul fatturato del gruppo svedese nel quarto 
trimestre, sebbene il taglio dei costi abbia limitato le 
conseguenze dello stallo del mercato.
* JULIUS BAER, +1,1%, è tra i migliori del suo 
settore. Gli investitori apprezzano la minore esposizione 
dell'istituto svizzero rispetto alle altre banche di 
investimento alle potenziali conseguenze della riforma del 
settore proposta dal presidente Usa Obama.
* SPYKER balza del 64%. Sarebbe imminente 
l'annuncio dell'accordo tra il produttore di auto di lusso 
olandese e Gm per l'acquisto di Saab, accordo che dovrebbe 
prevedere anche un prestito da parte del governo svedese.
* BANG & OLUFSEN in forte calo, -10,56%, dopo i 
numeri del trimestre settembre-novembre, che hanno mostrato una 
perdita inattesa, e del taglio delle stime di utile per l'intero 
esercizio 2009-1010.
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<p>Palazzo Brogniard, sede storica della Borsa di Parigi. Immagine d'archivio. REUTERS/Regis Duvignau</p>
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