21 gennaio 2010 / 08:44 / tra 8 anni

Usa, Obama punta a colpire eccesso di rischio da parte banche

WASHINGTON (Reuters) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, reduce da una sconfitta elettorale al Senato, proporrà limiti più stringenti sull‘assunzione di rischi da parte delle banche con una mossa che richiama alla mente i vincoli dell‘epoca della Grande Depressione.

<p>Barack Obama ieri alla Casa Bianca. REUTERS/Jason Reed</p>

Obama annuncerà una serie di misure in questa direzione all‘interno di una revisione del sistema regolatorio sul mondo della finanza, ha detto un alto funzionario vicino al presidente.

La decisione potrebbe anche aiutare la Casa Bianca a tamponare la rabbia dell‘opinione pubblica contro gli eccessi di Wall Street dopo che il Partito Democratico è stato sconfitto dagli elettori in Massachusetts, che hanno scelto il candidato repubblicano per il Senato, Scott Brown.

“La proposta includerà limiti specifici e articolati sul trading in conto proprio e la Casa Bianca lavorerà a stretto contatto con Camera e Senato per realizzarla in questa legislazione”, ha detto il funzionario.

Il trading in conto proprio riguarda le società che fanno scommesse sui mercati finanziari con i propri soldi invece che su indicazioni di un cliente. Il governo Usa ha condannato questa pratica per le avventate scommesse fatte sul mercato immobiliare Usa che hanno portato a pesantissime perdite provocando quasi la distruzione del sistema finanziario nel 2008. Per arginare la peggiore recessione dagli anni Trenta, i contribuenti Usa hanno dovuto dare 700 miliardi di dollari per un piano di salvataggio degli istituti finanziari.

Il funzionario non ha fornito dettagli sul piano che richiederà l‘approvazione del Congresso, ma i legislatori stanno già lavorando a misure che, in alcuni casi, ricordano la riforma finanziaria attuata dopo la Grande Depressione.

Il senatore democratico Jeff Merkley ha detto a Reuters alcuni giorni fa che ci deve essere una separazione tra le attività a rischio come il trading e la normale concessione di crediti. Una proposta più aggressiva è stata portata avanti il mese scorso dall‘ex candidato repubblicano alla presidenza John McCain e dalla senatrice democratica Maria Cantwell. La loro idea verte sulla reintroduzione dei limiti della Glass-Steagall in atto negli anni Trenta che impedivano alle banche di sconfinare nel ramo degli investimenti e delle assicurazioni.

Obama parlerà oggi alle 17,40 italiane dopo un incontro con Paul Volcker, ex presidente della Federal Reserve e ora suo consulente.

Intanto, in un‘intervista a ABC News, il presidente Usa ha detto che l‘inattesa sconfitta del candidato democratico in Massachusetts riflette la rabbia delle persone contro il salvataggio dei banchieri e contro un tasso di disoccupazione a doppia cifra.

Obama ha già annunciato un piano per tassare le banche fino a 117 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni per recuperare i fondi versati dai contribuenti con le misure anticrisi concesse dal suo predecessore, l‘ex presidente George W. Bush.

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