21 gennaio 2010 / 08:44 / 8 anni fa

Borsa Milano in calo con banche, pesanti Pop Milano, Cir e Fiat

<p>Piazza Affari in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in deciso ribasso una seduta nervosa, che aveva visto un‘accelerazione in prossimità della pubblicazione dei risultati trimestrali di Goldman Sachs, superiori alle attese.

Ne avevano tratto beneficio soprattutto i bancari, il cui peso specifico aveva trasformato Milano nel listino migliore in Europa, portando ad un rialzo di oltre un punto percentuale. Wall Street, però, dopo un avvio cauto, ha imboccato la strada discendente, trascinando verso il basso i mercati azionari europei e confermando il clima di incertezza, velato di pessimismo, che caratterizza quest‘inizio d‘anno.

I timori per la stretta all‘esposizione al rischio voluta da Barack Obama hanno mandato a picco, nel pomeriggio italiano, i titoli bancari Usa e, di riflesso, quelli europei.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso l‘1,08%, rompendo la soglia dei 23.000 punti (22.863,25 punti il minimo intraday, 22.876,46 punti la chiusura). L‘AllShare è sceso dell‘1,03% e il Mid Cap dello 0,77%. Volumi per un controvalore di circa 3 miliardi di euro.

* I risultati di Goldman non hanno rilanciato le quotazioni delle banche, colpite duramente dalla proposta di Obama: il paniere europeo ha perso il 2,63%. “Goldman ha sempre ottenuto buoni risultati”, commenta un analista che segue il comparto. “Mi sembrano più rilevanti alcuni indicatori sulla qualità dei crediti (delle banche Usa). Si tratta di un barometro del miglioramento del trend economico, che si rifletterà in Europa fra tre-sei mesi”. A Milano, MONTEPASCHI -1,68%, UBI BANCA -1,64%, BANCO POPOLARE -2,14%,MEDIOBANCA -2,34% e INTESA SP -1,49%.

* POP MILANO ha fatto storia a sé, lasciando sul terreno il 4,52%. L‘istituto lombardo ha proseguito la discesa cominciata ieri, conseguenza della bocciatura del piano industriale triennale.

* FONDIARIA-SAI ha messo a segno un progresso dello 0,87%. Ieri, ricorda un trader, l‘Ad Fausto Marchionni aveva definito la compagnia una “preda appetibile”, aggiungendo, però, che non è disponibile. Oggi, Marchionni ha aggiunto che al momento il gruppo non è “in condizione di mettere mano alle nostre partecipazioni, anche perché c’è un pericolo di stabilità della società”.

* FIAT ha ceduto il 3,46%, con volumi pari a oltre due volte la media. Hanno pesato, secondo i dealer, l‘incertezza sui risultati 2010 e il downgrade di JP Morgan. Male la controllante EXOR: -3,67%.

* Rimbalzi per alcuni dei titoli maggiormente penalizzati ieri: ANSALDO STS +1,04% e TENARIS +0,93%.

* ENEL poco mossa (-0,19%), nella giornata in cui la controllata Green Power ha acquisito una controllata eolica dell‘americana Nrg Energy.

* Pesante CIR: -3,77%. In un‘intervista a Reuters, l‘Ad della controllata Kos, Giuseppe Vailati Venturi, ha detto che l‘Ipo della società che opera nella gestione delle residenze per anziani non è stata ancora decisa.

* Tra le small e mid cap, non si arresta il rally delle società legate alla produzione di energia da fonti rinnovabili. INVESTIMENTI E SVILUPPO, che indirettamente controlla K.R.ENERGY (-3,35%), è balzato del 13,38%. TERNIENERGIA ha corso ancora (+7,02%). In denaro anche KINEXIA (+10,91%), PRAMAC (+2,79%) ed ERGYCAP (+2,57%).

* LANDI RENZO, che ha annunciato di aver avviato l‘attività in Usa, è salita dell‘1,19%.

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