14 gennaio 2010 / 08:54 / 8 anni fa

Borsa Milano in rialzo con energia e Bulgari, male Telecom

<p>Piazza Affari parte sostenuta, in linea con le borse europee, corroborata anche dal rimbalzo delle borse asiatiche. Sui mercati c'&egrave; comunque attesa per la decisioni della Bce sui tassi, previste alle 13,45. Nell'immagine di archivio l'ingresso della borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in rialzo una seduta interamente vissuta in territorio positivo.

L‘avvio cauto di Wall Street, conseguenza di un dato sulle vendite al dettaglio Usa inferiore alle attese, non ha consentito al listino di Milano di premere sull‘acceleratore.

In generale, gli operatori notano che il 2010 è iniziato insolitamente all‘insegna della cautela. “Per consuetudine, l‘anno parte con acquisti a man bassa, e non sta accadendo”, sottolinea un trader. “Noto che i gestori sono molto indecisi”.

Il mercato s‘interroga sulla destinazione privilegiata della liquidità, posto che la prospettiva rimane quella di tassi bassi per tutto l‘anno. “I volumi modesti”, sintetizza un dealer, “sono sintomatici dell‘incertezza”.

Impatto praticamente nullo, per gli operatori, dalla decisione della Bce di lasciare i tassi invariati, scontata, e successive parole di Jean-Claude Trichet. In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato lo 0,62%, l‘AllShare lo 0,62% e il Mid Cap lo 0,44%. Scambi per un controvalore di circa 2,3 miliardi di euro.

* Energetici in denaro. Un trader evidenzia che l‘acquisto dei titoli del comparto “è l‘unica certezza che i gestori hanno in questo inizio di 2010”. ENI è salita dell‘1,48%, spinta dalle voci di cessione della quota del 33% detenuta nella portoghese Galp. La controllata SNAM RETE GAS, per converso, ha lasciato sul terreno l‘1,22%, penalizzata, secondo gli analisti, dall‘attesa di discesa nel capitale da parte di Eni. Nel settore, TENARIS è avanzata del 2,76% e SAIPEM dello 0,82%.

* BULGARI regina del paniere principale, con un progresso del 3,53% e buoni volumi. Gli operatori non hanno motivazioni per spiegare il balzo, salvo evidenziare che, dalle comunicazioni Consob, è emerso che il colosso del risparmio gestito Fidelity ha in mano oltre il 2% del capitale del produttore di gioielli. “Bulgari segue l‘andamento del settore”, commenta un trader.

* Bancari sostanzialmente in linea con lo stoxx europeo del settore (+0,58%). Segno meno per MONTEPASCHI (-1%) e UBI (-0,95%), che, secondo una fonte, ha avviato trattative in esclusiva con Aviva per la cessione di una quota di minoranza della controllata Banca Popolare di Ancona. Bene POP MILANO (+1,49%), MEDIOLANUM (+1,23%) e UNICREDIT (+0,88%).

* Brillante MEDIASET: +1,65%. Un dealer cita “una nota di Mediobanca, che ha alzato il target price a 7,37 da 7 euro”. Il broker sottolinea “l‘impatto positivo del business della pay-tv”. Secondo quanto riferito da fonti, Mediaset ha dato mandato alle banche per emettere un bond da 300 milioni.

* FIAT è salita dello 0,84%, facendo peggio del paniere europeo dell‘automotive (+1,8%), dopo la conferma nella notte dall‘Ad Sergio Marchionne sulla chiusura dello stabilimento di Termini Imerese. Il titolo del Lingotto sembra aver risentito della decisione di proclamare uno sciopero di quattro ore per il 3 febbraio. Nel comparto, PIRELLI ha guadagnato il 2%.

* TELECOM ITALIA è scivolata nel pomeriggio, terminando in calo del 2,1%, con volumi superiori alla media. Il gruppo italiano ha presentato ricorso contro il provvedimento dell‘Antitrust argentino sulla vendita della quota in Sofora, controllante di Telecom Argentina, chiedendone la sospensione e l‘annullamento. Un dealer ricorda che “in giornata si è tenuto il comitato esecutivo” e un altro operatore ipotizza che “qualcuno potrebbe averci ricamato”. Un terzo trader sostiene che “forse qualche broker estero sta guardando ai conti, in vista del cda di febbraio, e ha limato le stime”.

* Tonici i cementieri, sintonizzati sulla lunghezza d‘onda del paniere europeo del settore costruzioni (+0,75%): BUZZI UNICEM +1,26% e ITALCEMENTI +1,29%.

* Buoni spunti per ATLANTIA (+2%), LUXOTTICA (+1,34%) e LOTTOMATICA (+1,14%).

* Fra le mid cap, SEAT è balzata del 10,61%. Una nota del gruppo indica che a breve sarà convocato un Cda per riferire dei colloqui con Royal Bank of Scotland sull‘emissione di nuovo debito. Una fonte finanziaria, in precedenza, aveva detto che era stato raggiunto un accordo sul debito. L‘intesa è stata salutata positivamente da Mediobanca.

* Tra le small cap, rimbalza ANTICHI PELLETTIERI (+4,76%), penalizzata nei giorni scorsi dalle vicende giudiziarie del gruppo Mariella Burani.

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