11 gennaio 2010 / 08:18 / 8 anni fa

Borsa Milano chiude in lieve calo, bene Pirelli, giù Parmalat

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude poco mossa una seduta in range con volumi contenuti.

<p>Un trader al lavoro. REUTERS/Luke MacGregor</p>

Mercato contrastato che segue Wall Street, bancari senza spunti particolari.

L‘indice FTSE Mib chiude in calo dello 0,15%, l‘Allshare dello 0,16%, il Mid Cap dello 0,79%. Volumi intorno a 2,2 miliardi di euro.

* PARMALAT in ribasso del 4,2% con i trader che parlano di revisione al ribasso delle stime da parte di qualche broker, dopo la decisione del Venezuela, che rappresenta una fetta significativa di fatturato e margini del gruppo, di svalutare la divisa del 50%.

* PIRELLI in buon rialzo (+2,4%), sostenuta da Michelin, oggi brillante per le previsioni di un risultato 2009 in linea con l‘anno precedente, secondo La Lettre de l‘Expansion, che vede anche un aumento della produzione del 20-25% nel 2010 per ricostituire le scorte.

* SEAT balza nel pomeriggio del 15% in attesa dell‘esito della trattativa con Royal Bank of Scotland sul debito. La società non ha commentato il rialzo di oggi, ricordando che entro fine mese si attende l‘esito delle trattative con Rbs. Seat ha chiesto alla banca, titolare del debito senior, il via libera all‘emissione di nuovo debito, secondo quanto comunicato poco prima di Natale.

* ENI, promossa da Citi (prezzo obiettivo a 21 da 19,5 euro) guadagna l‘1% sostenuta anche dal prezzo del petrolio. Bene anche la controllata SAIPEM (+0,69%).

* Lieve rimbalzo di A2A (+0,35%) dopo alcune sedute negative sui timori di un taglio al dividendo 2009.

* Tra i bancari UNICREDIT (+0,3%) nel primo giorno dell‘aumento di capitale da 4 miliardi di euro. “L‘aumento sarà sottoscritto anche perché più market friendly di così è difficile”, osserva un trader. Il prezzo è fissato a 1,589 euro per azione con uno sconto del 29%. L‘operazione prevede l‘offerta in opzione ai soci di tre nuove azioni ordinarie ogni venti ordinarie e/o di risparmio possedute. Secondo un altro, “sul titolo è in atto un rimbalzo dopo che la società ha reso noto le modalità dell‘aumento”.

Deboli BANCO POPOLARE e MPS in calo rispettivamente del 2% e del 2,2%.

* TELECOM ITALIA -1,5% contro uno Stoxx di settore che perde l‘1,7%. A penalizzare il settore contribuisce il brusco calo di Telefonica (-3,2%), penalizzata dalla svalutazione della valuta venezuelana, che ha fornito l‘occasione per un paio di broker di ridurre le stime sul gruppo, socio industriale di Telecom Italia.

* Bene COIN (+4%) dopo l‘annuncio dell‘esercizio dell‘opzione di acquisto del 24,35% di Upim e del buon andamento delle vendite nel periodo natalizio e nei primi giorni di saldi.

* PRIMA INDUSTRIE in netto rialzo (+8%) dopo le anticipazioni sui risultati 2009 e mentre è in corso l‘aumento di capitale, che si conclude il 22 gennaio.

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