7 gennaio 2010 / 12:21 / tra 8 anni

Ryanair revoca sospensione rotte interne italiane

ROMA (Reuters) - Ryanair ha annunciato oggi che manterrà tutti i suoi voli interni in Italia, senza interruzione, revocando la decisione di fermarli a partire dal prossimo 23 gennaio dopo una disputa sulla sicurezza con l‘Ente nazionale per l‘aviazione civile (Enac).

<p>Un aereo Ryanair a Ciampino. REUTERS/Chris Helgren</p>

Lo hanno reso noto la compagnia aerea low cost irlandese e l‘Enac, al termine di un incontro svoltosi a Roma.

“Siamo lieti che l‘accordo di oggi con Enac consentirà ai voli nazionali di Ryanair di proseguire senza interruzioni dopo il prossimo 23 gennaio”, ha detto il direttore delle operazioni di terra di Ryanair, Adrian Dunne, secondo una nota rilasciata dopo la riunione.

Lo scorso 23 dicembre, Ryanair aveva annunciato di non voler più operare le rotte interne italiane a causa di un‘ordinanza dell‘Enac che l‘avrebbe obbligata a forme di identificazione dei passeggeri ritenute “non sicure”, ovvero accettando ai check-in altri documenti oltre al passaporto e alla carta d‘identità.

Enac aveva replicato che la sua ordinanza seguiva la legge italiana e che la sicurezza agli aeroporti italiani era stata certificata da organismi internazionali.

Alcuni analisti avevano suggerito che Ryanair stesse valutando di abbandonare le rotte domestiche italiane per motivi economici, più che per ragioni di sicurezza.

“Riteniamo che la nuova ordinanza di Enac, che richiede a tutti i passeggeri sui voli nazionali italiani di esibire agli aeroporti un passaporto o una carta d‘identità nazionale valida in Ue o nell‘Area economica europea, rafforzi la sicurezza dei voli nazionali in Italia”, ha aggiunto Dunne.

L‘Enac ha precisato che saranno accettati tutti i documenti rilasciati dalle autorità dello Stato, ma che le patenti di guida non saranno accettate per ora sui voli di Ryanair, che ha chiesto del tempo per valutazioni tecniche relative alla differenza tra quelle di vecchio tipo rilasciate dalle prefetture - ritenute valide dalla compagnia irlandese - e quelle più recenti rilasciate dalla Motorizzazione.

“Ci hanno chiesto un po’ di tempo per approfondire (la questione delle patenti) dal punto di vista tecnico, che volentieri abbiamo accettato”, ha detto il presidente dell‘Enac Vito Riggio.

Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli ha detto che nei prossimi giorni il governo potrebbe valutare l‘adozione di un provvedimento per risolvere la questione della differenza tra le patenti.

Prima dell‘accordo, Riggio aveva minacciato una causa legale per calunnia contro Ryanair, contestando le dichiarazioni del vettore irlandese, che aveva lamentato una mancanza di sicurezza nelle procedure di identificazione dei passeggeri in Italia.

“(Ryanair) Si è scusato con l‘Italia per il fraintendimento sull‘uso della parola sicurezza: intendevano parlare della loro sicurezza e non della sicurezza del Paese” che è già al massimo livello, ha detto Riggio.

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