28 dicembre 2009 / 13:28 / tra 8 anni

Ue, possibile stop forniture petrolio russo da primo gennaio

BUDAPEST (Reuters) - Le forniture di petrolio russo verso l‘Unione europea attraverso l‘Ucraina potrebbero fermarsi a partire dal prossimo primo gennaio.

<p>Un gasdotto in una immagine di archivio. REUTERS/Shamil Zhumatov</p>

Lo ha detto il ministro dell‘Energia ungherese in una nota.

L‘annuncio fatto quest‘oggi dalla Slovacchia circa un possibile stop è stato poi confermato dall‘operatore russo sull‘oleodotto Transneft, il partner della società petrolifera ungherese Mol. Di conseguenza l‘Ungheria, la repubblica Cea e la Slovacchia potrebbero subire contraccolpi.

Il ministro ha aggiunto che l‘Ungheria ha riserve petrolifere che eccedono la media di consumo del Paese per 90 giorni.

“Se le consegne di petrolio attraverso l‘oleodotto Druzhba attraverso l‘Ucraina dovessero fermarsi, l‘Ungheria potrebbe rifornirsi attraverso l‘oleodotto Adria dalla Crozia... per questa ragione non sono attese riduzioni di forniture di petrolio qualora le relazioni russo-ucraine dovessero peggiorare”, dice il ministro.

Oggi la Russia ha avvertito l‘Unione europea di un rischio di stop alle forniture di petrolio, a seguito di un nuovo contenzioso sorto fra Mosca e Kiev questa volta sulle forniture di petrolio e non di gas. L‘annuncio fatto dal governo slovacco è giunto alcune ore dopo le dichiarazioni rassicuranti del direttore generale del monopolista Gazprom, Alexei Miller, che ha detto di aspettarsi che l‘Ucraina paghi totalmente le consegne di gas di dicembre e che non ci saranno altri contenziosi a partire dal prossimo primo di gennaio.

Poche ore dopo, tuttavia, un dirigente di Transneft ha accusato i dirigenti politici ucraini di voler imporre nuove condizioni “inaccettabili” al transito del petrolio attraverso il porto di Yuojini, sul Mar Nero. Nikolai Tokarev, presidente di Transneft, ha detto alla Reuters che l‘Ucraina ha chiesto alla Russia di pagare più caro il transito attraverso questo porto, aggiungendo che le forniture potrebbero essere interrotte in assenza di un accordo.

“Non non possiamo accettare e non accetteremo condizioni così dure. Il negoziato va avanti e contiamo di trovare un accordo prima del nuovo anno”, ha detto il manager.

L‘Europa, che importa dalla Russia sia gas che petrolio, sta monitorando attentamente le ricorrenti tensioni fra Russia e Ucraina sin dall‘inverno del 2006 e del 2009, quando la Russia fermò le fornitire di gas all‘Ucraina.

“Tutte le divergenze saranno appianate nei prossimi giorni e i consumatori europei non saranno toccati”, ha detto a Reuters una fonte vicine alle discussioni a Kiev.

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