13 dicembre 2009 / 15:25 / 8 anni fa

Telecom, Bernabè: no a pressioni per scorporo rete

ROMA (Reuters) - L‘amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabé, ha detto oggi che respingerà tutte le pressioni per lo scorporo della rete a banda larga e per operazioni finanziarie “stravaganti”, perché sarebbero devastanti per il futuro della società.

<p>L'AD di Telecom Italia Franco Bernab&egrave;. REUTERS/Jamil Bittar (BRAZIL)</p>

In un‘intervista a “In mezz‘ora” su Rai Tre, Bernabé ha detto che sta ricevendo pressioni della stessa intensità di quelle che ricevette nel 1999 all‘epoca dell‘Opa su Telecom.

“Adesso sta succedendo esattamente la stessa cosa”, ha detto riferendosi a 10 anni fa quando era alla guida dell‘azienda, all‘epoca controllata dallo Stato. “La pressione nei miei confronti è dello stesso tipo e a questa pressione io rispondo esattamente nello stesso modo: non sono d‘accordo nel fare operazioni stravaganti di tipo finanziario”.

“Tutte le pressioni che mi arrivano per lo scorporo, per operazioni finanziarie straordinarie, sono pressioni che io respingo, esattamente con la stessa intensità di allora, perché ritengo che sarebbero gravi e che sarebbero devastanti nei confronti della potenzialità e del futuro dell‘azienda”, ha aggiunto, rispondendo alla domanda della conduttrice Lucia Annunziata su un piano del governo per creare “un‘autostrada unica della banda larga”.

L‘AD si era già detto nelle scorse settimane contrario alla creazione di un nuovo soggetto societario, partecipato da Telecom con il 51% e dagli altri operatori presenti sul mercato italiano, a cui affidare lo sviluppo di tutta la rete telefonica di nuova generazione.

“In nessun paese al mondo è stato fatto lo scorporo della rete, non si vede perché si debba fare in Italia”, ha aggiunto. “ Noi abbiamo realizzato però delle soluzioni che dessero piena accessibilità ad altri soggetti imprenditoriali, l‘open access, abbiamo fatto sperimentazione avanzata che consente a tutti di accedere con trasparenza”.

“IN BANDA LARGA INVESTIREMO OLTRE 3 MILIARDI IN TRE ANNI”

Rispondendo a una domanda sull‘invito a Telecom del viceministro allo Sviluppo economico Paolo Romani di chiarire in fretta la sua strategia industriale sulla banda larga, Bernabé ha risposto di stare facendo importanti investimenti nella banda larga.

“In previsione faremo investimenti, solo per la banda larga, di oltre tre miliardi nei prossimi tre anni. Questo dimostra che alla banda larga ci teniamo moltissimo”.

Negli ultimi cinque anni Telecom ha già fatto investimenti complessivamente per 18 miliardi, di cui quattro sulla banda larga, ha aggiunto, ma ha avvertito che la domanda è debole.

“L‘accesso alla nostra infrastruttura a 20 megabit c’è già, ma è utilizzata solo dal 20% dei potenziali clienti. La domanda di banda larga in Italia è la più debole di tutti i paesi Ocse”.

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