1 dicembre 2009 / 13:08 / tra 8 anni

Turchia,Scaroni: paese chiave, si pensa a passaggio gas turkmeno

ROMA (Reuters) - La Turchia è lo snodo fondamentale per il risiko del gas in Europa e l‘Eni sta valutando un progetto, ancora molto in embrione, che permetterebbe al gas turkmeno di arrivare in Italia passando per la Turchia.

<p>Scaroni in una foto d'archivio. REUTERS/Daniele La Monaca</p>

Lo ha detto l‘Ad di Eni Paolo Scaroni nel corso di un intervento a una conferenza internazionale del Feps e della Fondazione italiani europei.

“La Turchia è diventata un paese chiave nel risiko del gas, ha un ruolo fondamentale nella sicurezza degli approvvigionamenti europei”, ha detto Scaroni.

“Il recente avvio delle negoziazioni per il passaggio del South Stream nelle acque di interesse economico turco ne è una riprova. E un progetto ancora molto in embrione al quale stiamo pensando permetterebbe al gas turkmeno di arrivare da noi attraverso la Turchia”, ha aggiunto il manager dell‘Eni.

Per l‘Ad di Eni quindi la Turchia “in campo energetico è già parte integrante dell‘Unione europea. La Commissione europea non deve dimenticarlo quando disegnerà la nuova politica energetica”.

Scaroni ha incontrato lo scorso 25 novembre il presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimukhamedov con il quale ha studiato soluzioni per esportare verso ovest il gas del paese dell‘Asia centrale che non riguardano ne’ South Stream, ne’ Nabucco.

“Stiamo studiando diverse soluzioni”, aveva detto in quell‘occasione Scaroni.

Il Turkmenistan - quarto paese al mondo per riserve di gas naturale e primo produttore nell‘Asia centrale - punta a diversificare le proprie esportazioni di gas dopo che la Russia, suo principale acquirente, lo scorso aprile, ha smesso di acquistare gas e sta cercando di rinegoziarne il prezzo.

La quantità di gas che il Turkmenistan esportava verso Mosca ammontava a circa 50 miliardi di metri cubi, pari a circa due terzi della sua produzione totale.

Il governo turkmeno vorrebbe innalzare nel 2010 la propria produzione a 100 miliardi di metri cubi.

Il paese ha anche dato la sua disponibilità per la fornitura del gasdotto Nabucco, progetto sostenuto dall‘Unione europea per ridurre la sua dipendenza energetica dalla Russia.

Eni è partner del gigante russo Gazprom per la costruzione del gasdotto South Stream.

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