24 novembre 2009 / 14:33 / 8 anni fa

Wall Street, gran finale 2009 o rally vacillerà?

NEW YORK (Reuters) - Per non mancare il tradizionale rally di fine anno molti investitori a Wall Street tendono a riposizionarsi sulla borsa dopo il Ringraziamento: ma non c’è certezza che quello del 2009 sarà ancora un gran finale o, dopo un 60% di rialzo da marzo, piuttosto c’è in agguato una correzione.

<p>Insegne della Borsa di New York. REUTERS/Brendan McDermid (UNITED STATES)</p>

A differenza del 2007 e 2008, comprare quando il mercato storna si è rivelata quest‘anno una scommessa vincente: gli investitori rimasti del tutto o in parte fuori dal mercato hanno approfittato delle correzioni per entrare. E i gestori, nel tentativo di battere i propri benchmark, potrebbero avere un certo interesse a continuare a sostenere le quotazioni anche in un mese tradizionalmente robusto per le borse come dicembre.

“La realtà è che tutta quella liquidità rimasta disinvestita e che dà zero interessi rende gli storni poco significativi e di breve durata”, osserva Henry Smith, chief investment officer di Haverford Trust Co.

Secondo Smith sono ancora attivi - e continueranno ad esserlo nell‘immediato futuro - tutti i fattori che hanno sin qui sostenuto i mercati azionari: bassi tassi di interesse, politiche economiche espansionistiche, miglioramento degli utili societari e una ripresa globale sincronizzata.

“La maggior parte dei gestori sono ancora sotto rispetto al benchmark quindi non penso che ci siano molti gestori che se ne andranno in vacanza man mano che ci avviciniamo a fine anno”, secondo Tim Ghriskey, chief investment officer di Solaris Asset Management.

IL RALLY DI FINE ANNO

Dal 1952 novembre e dicembre sono storicamente i mesi migliori dello S&P 500, secondo lo Stocks Traders Almanac. Il trimestre migliore è tradizionalmente quello che va da novembre a gennaio. Ma in poche occasioni le borse sono salite così tanto e così in fretta come quest‘anno e alcuni investitori continuano ad aspettarsi una correzione. L‘assottigliarsi dei volumi, tipica di fine anno, potrebbe inoltre aumentare la volatilità, esasperando i movimenti in entrambe le direzioni.

“Con un orizzonte di investimento più di lungo periodo quello che davvero sarebbe da fare è raccogliere i frutti”, ha detto Bill Strazullo, partner e chief investment strategist della bostoniana Bell Curve Trading. “Prendi beneficio e fai un passo indietro, inizia a liquidare le posizioni lunghe”.

Recentemente, il mercato ha iniziato a diventare più cauto. Settori difensivi classici come i farmaceutici, le utilities e i beni di consumo, che gli investitori privilegiano in tempi di incertezza, sono stati fra i settori che sono andati meglio alla fine della settimana scorsa.

“Il mercato ha corso molto. Probabilmente si sta assumendo un atteggiamento più difensivo e il mercato non farà molto nelle prossime sei settimane”, per Bruce Bittles, chief investment strategist di Robert W. Baird & Co.

Se questi settori resteranno robusti verso la fine dell‘anno, potrebbero offrire sostegno al mercato anche se comparti più aggressivi come le materie prime e gli energetici riducono i guadagni.

La corsa dei listini ha dimostrato grande capacità di tenuta da inizio marzo: gli storni sono stati nell‘ordine del 6% una volta a luglio e una ad ottobre. Per parlare di una vera e propria correzione si aspetta una flessione di almeno il 10%.

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