24 novembre 2009 / 08:52 / 8 anni fa

Borsa Milano chiude in calo, giù Banco Popolare, sale Pirelli

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in ribasso una seduta nervosa e vissuta all‘insegna della correzione dopo il rally della vigilia.

<p>Un trader al lavoro. REUTERS/Toby Melville</p>

I mercati scontano l‘incertezza e la mancanza di segnali chiari sulla ripresa dell‘economia dopo i contrastanti dati Usa, dove il Pil rivisto del terzo trimestre ha mostrato una crescita più lenta del previsto, mentre la fiducia dei consumatori, al contrario, è salita più delle attese.

Ad appesantire ulteriormente Wall Street, e sulla scia tutti i principali mercati europei, sono stati inoltre i numeri sui prezzi delle case, in rialzo per il quinto mese in fila a settembre.

“A parte i dati macro, la sensazione è che il mercato sia stanco. Al rialzo stenta molto, mentre al ribasso viene giù molto più velocemente”, osserva un trader.

L‘indice FTSE Mib termina in calo dell‘1,08%, l‘AllShares dell‘1,06% mentre il MidCap arretra dello 0,73%. Volumi per circa 3 miliardi di euro.

* In una giornata negativa per tutti i bancari europei (Stoxx -1,18%), ieri protagonisti del rimbalzo, a Milano BANCO POPOLARE, volatile, scivola in fondo al paniere principale con un calo del 3,17% dopo una mattinata positiva.

Per gli operatori l‘andamento dell‘istituto veronese ha seguito quello delle borse in generale, un movimento amplificato inoltre dalla “forte presenza di day trader che aumentano la volatilità”, sostiene un trader.

Sul bond convertibile da un miliardo di euro gli analisti si dicono in generale positivi per il sostegno finanziario e il rafforzamento patrimoniale che questo strumento riuscirà a dare all‘istituto nel medio periodo, oltre a garantire flessibilità sulle cessioni evitando vendite a tutti i costi.

Mediobanca tuttavia sottolinea come il Core Tier 1 ‘fully diluited’ pro-forma atteso per il 2010 del Banco Popolare rimarrà sotto quello dei principali concorrenti Ubi, Bpm e Credem.

* Tra i big bancari UNICREDIT cede l‘1,95% mentre salgono INTESA SANPAOLO (+0,51%) e MPS (+0,9%). Il rialzo del gruppo senese fa leva sull‘imminente cessione di 50 sportelli a Intesa.

* Bene LUXOTTICA (+0,82%) in un settore del lusso che l‘AD, Andrea Guerra, vede ormai fuori da una situazione di “tracollo con tante incertezze” ed entrato in un mondo nuovo caratterizzato da tassi di crescita “più normali”.

* Contrastato il panorama degli industriali con PIRELLI (+1,9%) gettonata grazie anche al rialzo del target price a 0,52 euro da parte di Morgan Stanley sulla scorta della trimestrale superiore alle attese e del miglioramento delle prospettive per il settore degli pneumatici.

Al contrario FIAT scende del 2,5% nonostante il prezzo obiettivo rivisto al rialzo da parte di Socgen, ma dopo il balzo del 3,5% della vigilia.

* Realizzati anche TENARIS (-2,6%), IMPREGILO (-2,55%) e BUZZI UNICEM (-2,55%), tra i titoli più forti nella seduta di ieri.

* Tengono ATLANTIA SAIPEM, TERNA e A2A che in questa giornata sfruttano il loro carattere difensivo.

* Tra i minori i più comprati sono SNIA (+21,5%). EEMS (+6,7%) e SOGEFI (+6,2%) che proseguono il rally, mentre i peggiori, con cali di oltre il 5% sono SADI e ARENA.

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