20 novembre 2009 / 09:08 / 8 anni fa

Borsa Milano in calo con Fiat e Lottomatica, bene Mps

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in calo una seduta che ha confermato la tendenza negativa del periodo.

<p>L'ingresso della sede della Borsa di Milano a Piazza Affari. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

“Ci eravamo riportati sui massimi”, commenta un‘operatrice. “Per rompere ci sarebbero voluti motivi fondamentali decisivi, che non si sono manifestati. Così, il mercato ha ritracciato”.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso l‘1,37, l‘AllShares l‘1,31% e il MidCap l‘1,16%. Volumi per un controvalore di circa 2,5 miliardi di euro.

* FIAT ha lasciato sul terreno il 4,85%, riportandosi a ridosso della soglia dei 10 euro (9,9950 euro il minimo intraday). I trader giustificano la flessione con il report di Ubs, che, pur continuando a “vedere valore” nel Lingotto, esprime una valutazione peggiorativa dell‘equity di Chrysler. Centrobanca, in una ricerca, evidenzia le perplessità sulla raggiungibilità degli obiettivi per il rilancio della casa americana, stimando un valore inferiore per le sinergie fra i due gruppi rispetto a quanto previsto dal piano Marchionne. Male anche la controllante EXOR: -3,04%.

* Nell‘automotive, PIRELLI ha fatto corsa solitaria, salendo dello 0,99%. La controllante CAMFIN, sulla quale è in corso un aumento di capitale, è salita dello 0,3%. Nell‘ultimo giorno di negoziazione, i diritti di sottoscrizione dell‘aumento sono balzati del 6,02%.

* Altra protagonista in negativo della giornata è stata LOTTOMATICA, caduta del 5,04%. Il Tar del Lazio, secondo quanto riferito da due fonti, ha annullato il bando di gara per il rinnovo della concessione del Gratta e Vinci. Un dealer attribuisce il ribasso di Lottomatica alla decisione del Tar, ma aggiunge che “c’è una contraddizione”, in quanto “nelle settimane scorse il titolo scendeva perché (Lottomatica) avrebbe dovuto pagare un upfront fee”, che ora non dovrà più versare. Certo, prosegue il trader, “ora bisognerà rifare la gara e le condizioni (per il vincitore) potrebbero essere peggiori”.

* Segno meno per le banche: il paniere europeo è arretrato dell‘1,46%. A Milano, INTESA SANPAOLO ha ceduto l‘1,93%, BANCO POPOLARE il 2,15%, POP MILANO il 2,33% e MEDIOBANCA l‘1,71%.

* In controtendenza MONTEPASCHI, +1,19%. Il presidente Giuseppe Mussari ha annunciato che il nuovo piano industriale sarà pronto nei primi 4-6 mesi del 2010.

* Deboli le società legate alle costruzioni: BUZZI UNICEM è arretrata del 3,92% e IMPREGILO dell‘1,98%.

* Prosegue il momento negativo di MONDADORI, -3,48%, e STMICROELECTRONICS, -4,16%.

* ENEL, -1,81%, è stata penalizzata dalla decisione di Ubs di tagliarne il rating a “neutral” da “buy”.

* Qualche spunto per i titoli tradizionalmente difensivi: ANSALDO STS +1,19%, SNAM RETE GAS +0,45% e TERNA +0,53%.

* Fra le small e mid cap, nuova seduta di rally per ACQUE POTABILI (+27,56%) e MEDITERRANEA DELLE ACQUE (+11,66%), dopo l‘approvazione della legge sulla liberalizzazione dei servizi idrici.

* EUROFLY è avanzata del 15,33%, dopo l‘ok dei cda alla fusione con Meridiana.

* BOUTY HEALTHCARE è balzata del 7,14%: ieri, Ibsa Farmaceutici Italia ha acquistato il 25,84% del capitale da Consilium.

* Non si arresta la caduta di SEAT, che ha lasciato sul terreno il 7,09%. La società ha pubblicato una nota per precisare che gli analisti finanziari esprimono un target price medio di 0,18 euro. Ieri, Kepler aveva tagliato a zero l‘obiettivo di prezzo.

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