19 novembre 2009 / 10:12 / tra 8 anni

Italia, Ocse più ottimista, vede Pil 2010 a 1,1%,oltre zona euro

MILANO (Reuters) - Nel suo outlook semestrale, l‘Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico si mostra più ottimista sull‘Italia, indicando per il 2010 una crescita di 1,1%, quasi il triplo dello 0,4% previsto a giugno. Se questa previsione si realizzerà, l‘economia italiana risulterà l‘anno prossimo più vivace di quella della zona euro, per cui l‘Ocse vede un progresso di 0,9%.

<p>Nel suo outlook semestrale, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico si mostra pi&ugrave; ottimista sull'Italia, indicando per il 2010 una crescita di 1,1%, quasi il triplo dello 0,4% previsto a giugno. Se questa previsione si realizzer&agrave;, l'economia italiana risulter&agrave; l'anno prossimo pi&ugrave; vivace di quella della zona euro, per cui l'Ocse vede un progresso di 0,9%. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>

Nel 2011 il Pil italiano dovrebbe crescere di 1,5%, a fronte di un‘espansione di 1,7% della zona euro, dice ancora l‘organizzazione internazionale.

“La fiducia dei consumatori continua a migliorare, ma il ciclo delle scorte e quello degli investimenti saranno probabilmente i fattori guida della ripresa”, sintetizza l‘Ocse.

“Mentre la crescita 2011 potrebbe aumentare ulteriormente se l‘influenza di condizioni finanziarie migliori risulterà sottostimata, la mediocre performance realizzata dall‘economia italiana prima della crisi suggerisce cautela nel attendersi una ripresa veloce e precoce o una significativa accelerazione più avanti”, sottolinea cautamente Parigi.

L‘ottimismo riemerge, però, parlando del mercato del lavoro.

“La disoccupazione è salita meno di quanto si potesse prevedere vista la gravità della recessione” dice l‘Ocse, che migliora la previsione sul tasso di disoccupazione italiano per il 2010 a 8,5% da 10,2% indicato nell‘outlook di giugno e rispetto a 10,6% atteso per la zona euro. Per il 2011 la nuova stima è di 8,7% per l‘Italia a fronte di 10,8% dei sedici dell‘euro.

Quello che però non cambia, nel rapporto Ocse sull‘Italia, è la visione relativa alla situazione di finanza pubblica.

“Dato l‘alto debito pubblico, l‘Italia non ha introdotto misure di stimolo di ampia scala. Tuttavia, visto il gettito debole a causa del ciclo, il deficit supera il 5% del Pil e il debito salirà a 120% del Pil entro il 2011. Di conseguenza saranno necessari sforzi significativi sul bilancio dal 2011 in avanti, mano a mano che la crescita aumenterà”.

Il deficit è proiettato a 5,5% del Pil quest‘anno, 5,4% il prossimo a 5,1% nel 2011 a fronte di un disavanzo della zona euro di 6,7% nel 2010 e 6,2% nel 2011.

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