6 novembre 2009 / 17:03 / tra 8 anni

India e Ue puntano a risolvere disputa su farmaci generici

NEW DELHI (Reuters) - L‘India risolverà in modo amichevole la disputa con l‘Unione Europea sui farmaci generici. Lo ha detto oggi il ministro del Commercio Anand Sharma.

Il contrasto è sorto tra India e Brasile, da una parte, e l‘Unione dall‘altra. Il caso ha rischiato un‘escalation per la quale i due paesi avrebbero portato Bruxelles davanti alla corte dell‘Organizzazione mondiale per il commercio (Wto).

Sullo sfondo, ci sono le fiorenti relazioni commerciali tra India e Ue, che desiderano stimolarle ulteriormente con un accordo di libero scambio da siglare entro il 2010.

I paesi emergenti credono che il caso, originato dal sequestro da parte delle autorità frontaliere olandesi di un carico di medicinali per la pressione sanguigna, in transito dall‘India verso il Brasile, sia un esempio del tipo di trattamento che ricevono dalle nazioni più ricche e dalle loro corporation.

“Queste hanno fatto dei passi concreti”, ha detto Sharma a margine dei colloqui tenuti con funzionari Ue nella capitale indiana. “Tutte e due le parti sono impegnate a risolvere la delicata questione in modo amichevole”, ha detto il ministro.

Sharma ha detto che la spedizione delle medicine era avvenuta in ossequio alle regole fissate dal Wto. “Questi carichi erano per paesi terzi e quindi non c‘era nessuna violazione”.

La vicenda riassume un dilemma più importante riguardante il commercio e la politica della proprietà intellettuale -- e cioè come si fa a conciliare l‘impegno a rendere disponibili medicine ad un prezzo accessibile per le persone dei paesi poveri, con il bisogno di finanziare la ricerca attraverso la protezione dei brevetti.

Sharma è stato raggiunto, nel corso della conferenza stampa, dal ministro del Commercio svedese Ewa Bjorling e dal commissario europeo al Commercio Catherine Ashton, che ha anticipato che le parti si incontreranno di nuovo a novembre per risolvere il contenzioso.

“Non abbiamo nessuna intenzione di interrompere l‘export legittimo di farmaci generici né vogliamo impedirne il transito”, ha detto Ashton. “Desideriamo lavorare insieme per risolvere la questione”.

ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO

India e Unione Europea, il più importante partner commerciale di New Delhi, questa settimana si sono incontrate nella capitale indiana avendo in agenda un accordo di libero scambio dall‘enorme potenziale ma anche la questione dei colloqui di Doha sugli scambi, che vanno a rilento.

E’ dal 2007 che le parti negoziano un accordo di libero scambio (Fta), e secondo l‘Unione Europea un tale patto potrebbe portare il valore degli scambi tra i due partner a superare i 237 miliardi di dollari entro il 2015.

La Ue ha vincolato i negoziati alla posizione indiana in materia di protezione dell‘ambiente, della proprietà intellettuale e ad altre questioni importanti come il lavoro minorile. L‘India ha detto di voler mantenere al centro i negoziati sul commercio.

Ashton ha ridimensionato queste divergenze ma ha anche precisato che un accordo sugli scambi, oltre a quello di far crescere i posti di lavoro e gli affari, dovrebbe implicare uno sforzo per combattere il cambiamento climatico.

“Stiamo collaborando per essere sicuri che tutto ciò che stiamo facendo per il commercio faccia del bene alle nostre economie, per essere sicuri che ciò che facciamo sia coerente con l‘obiettivo della difesa dell‘ambiente”, ha detto la funzionaria.

Poco prima, il Primo ministro indiano Manmohan Singh aveva detto di sperare di concludere il patto entro il 2010.

“Si può anche menzionare questi temi”, ha detto Sharma. “I negoziatori si incontrino, discutano tutti gli aspetti ....ma sia ben chiaro che ci sono forum che si occupano della lotta al cambiamento climatico”.

“Qui si parla di commercio, investimenti e servizi. Altre questioni esterne non sono parte del negoziato”, ha aggiunto il ministro indiano.

Le esportazioni verso l‘Europa tra il 2007 e il 2008 sono aumentate del 29%, arrivando a 34,5 miliardi di dollari, secondo i dati forniti dal governo indiano.

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