6 novembre 2009 / 11:56 / tra 8 anni

UniCredit, Biasi: Cariverona non ha pregiudizi su aumento

VERONA (Reuters) - Fondazione Cariverona non ha pregiudizi sull‘operazione di aumento di capitale di UniCredit da 4 miliardi ma attende i termini utili per prendere una decisione.

Lo ha detto il presidente dell‘ente veronese, Paolo Biasi, nel corso della presentazione del documento programmatico previsionale per il 2010.

“Non abbiamo i termini utili per decidere. Ma non c’è pregiudizio. Dipende tutto dalle condizioni secondo cui sarà effettuato”, ha spiegato, sottolineando come la decisione di non partecipare all‘operazione ‘cashes’ dello scorso anno “sia stata letta forse in maniera esasperata”.

Sul progetto ‘banca unica’, Biasi dice di non essere “pregiudizialmente contrario”. “Si tratta di vedere i ritorni e gli obiettivi che saranno indicati e se sono sufficienti e necessari a questa seconda riorganizzazione”, ha spiegato.

“La prima riorganizzazione ha fatto il suo tempo, mi pare che un cambiamento ci stia tutto”, ha aggiunto.

Stando alle indiscrezioni trapelate, il progetto di riorganizzazione di UniCredit prevede l‘accorpamento nella holding di UniCredit Banca, Banca di Roma, Banco di Sicilia, Private Banking e Corporate Banking, mantenendo, in altra forma, la struttura delle banche reti, tramite la creazione di macroaree, e il modello divisionale.

“Non abbiamo ancora visto il progetto ma l‘obiettivo è accorciare la catena e quindi essere più puntuali e tempestivi sulle richieste del territorio. Siccome abbiamo la massima fiducia nei nostri manager, se mettono in campo un progetto nuovo avranno sicuramente degli obiettivi di ritorno”, ha proseguito Biasi.

“Non si tratta di cambiare pagina ma di dare continuità nel tempo e non ci deve essere alcuno stravolgimento ma un continuo miglioramento”, ha poi detto.

Sul summit avvenuto ieri mattina tra le principali fondazioni azioniste di UniCredit, Biasi ha confermato la richiesta di un incontro con i vertici della banca.

“Come sempre quando ci sono problemi con UniCredit, chiediamo un incontro con presidente e AD per i chiarimenti necessari. Ieri è stato deciso questo e attendiamo di essere convocati”, ha detto.

A una domanda su un eventuale riduzione della partecipazione in Piazza Cordusio, oggi pari al 5,72%, Biasi ha dichiarato che “con UniCredit ci troviamo evidentemente bene, tranne negli ultimi tempi”.

“Dipende anche dal come reinvestire il ricavato di un eventuale disinvestimento. Sarebbe inutile disinvestire se poi dovessimo reinvestire il ricavato in operazioni con maggior rischio”, ha spiegato.

Sull‘intenzione poi di aumentare la propria partecipazione in Mediobanca, oggi pari al 3,13%, Biasi ha detto che “il progetto c’è sempre”.

“Quando dovessimo avere liquidità da impiegare dovremo decidere dove metterla, quindi c’è grande attenzione alle realtà italiane”, ha spiegato.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below