5 novembre 2009 / 16:10 / 8 anni fa

Bce, tassi stabili, primo passo verso exit strategy

FRANCOFORTE (Reuters) - La Bce ha oggi fatto il primo passo verso il ritiro delle misure straordinarie di sostegno all‘economia della zona euro, indicando che i prestiti a un anno alle banche non saranno ripetuti l‘anno venturo.

<p>Il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet durante la conferenza stampa al termine della riunione del board Bce. REUTERS/Kai Pfaffenbach</p>

Nel corso della conferenza stampa conclusiva della riunione del board Bce che ha deciso all‘unanimità di mantenere i tassi invariati all‘1% per il sesto mese consecutivo, il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha promesso che annuncerà a dicembre la decisione dell‘istituto centrale sulle iniezioni di fondi abbondanti e convenienti nel mercato.

Trichet ha detto comunque che difficilmente l‘istituto centrale metterà in atto altre operazioni di rifinanziamento a un anno dopo il p/t del 16 dicembre.

“Il mercato, a quanto posso vedere, non si aspetta da noi un prolungamento delle operazioni ad un anno”, ha detto Trichet. “Non dirò niente che possa dissipare l‘attuale fiducia del mercato”. Tuttavia, ha aggiunto “la decisione verrà presa tra un mese nella prossima riunione di politica monetaria”.

Trichet ha anche detto di aspettarsi che l‘economia della zona euro si riprenderà a un tasso graduale l‘anno prossimo e che l‘economia mondiale potrebbe venire aiutata da uno stabile apprezzamento della valuta cinese.

“Le ultime informazioni continuano a segnalare un miglioramento dell‘attività economica nella seconda metà di quest‘anno” ha detto Trichet in conferenza stampa, sottolineando che gli ultimi segnali suggeriscono un‘accelerazione dell‘attività nella seconda metà di quest‘anno.

“Il consiglio governativo aspetta che l‘economia della zona euro si riprenderà nel 2010 a un ritmo graduale, ammettendo che l‘outlook resta soggetto ad un‘alta incertezza” ha detto Trichet.

Secondo il presidente della Bce, un saldo rialzo dello yuan concorrerebbe a riequilibrare l‘economia mondiale.

“Riteniamo che un sistematico e progressivo apprezzamento dello yuan è qualcosa che sarebbe benvenuto per la generale prosperità e un riequilibrio dell‘economia mondiale” ha detto Trichet.

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