30 ottobre 2009 / 18:17 / tra 8 anni

Bce, Bini Smaghi: crescita solo con riforme strutturali

CAPRI (Reuters) - Una politica di rigore e di crescita è possibile solo attraverso riforme strutturali e l‘Ue e l‘Italia devono provvedere.

<p>Lorenzo Bini-Smaghi in una foto d'archivio. REUTERS/Luis D'orey</p>

Lo ha detto a Capri il membro del consiglio esecutivo della Bce Lorenzo Bini Smaghi.

“Una politica di rigore e crescita si può fare solo con le riforme strutturali” ha detto.

“L‘Ue e l‘Italia devono mettere mano alle riforme. Non è pensabile uno sviluppo basato solo su politiche economiche”, ha aggiunto.

“In questo momento le politiche economiche stanno sostenendo l‘economia, hanno evitato credo il collasso dell‘economia, però non possono reggere la ripresa nei prossimi dieci anni”, ha detto il rappresentante della Bce.

“A un certo punto dovranno entrare dei meccanismi endogeni di ripresa e se la struttura della nostra economia è quella che precedeva la crisi il rischio è che il ritmo sarà molto lento”, ha spiegato.

Bisogna dunque affrontare “in questa fase di crisi” quelle riforme necessarie, ha detto Bini Smaghi “che poi ci permettano di ridurre la pressione fiscale”.

Senza una compensazione di tagli alla spesa e riforme strutturali, dare oggi uno stimolo fiscale in deficit per l‘Italia “non è sostenibile”.

“Ci ritroveremmo dopo la crisi con un debito pubblico tornato indietro di dieci anni”.

TAGLI TASSE SOLO SE COMPENSATI DA TAGLI SPESA, RIFORME

A chi poi chiedeva a Bini Smaghi che effetto avrebbe per l‘Italia un taglio secco dell‘Irap, l‘imposta che grava sulle imprese, il banchiere ha ribadito che la tasse si possono abbassare solo se si fanno anche le riforme.

”Io credo che sia importante in questo momento per le imprese di trattenere lavoro e di favorire l‘accesso dei giovani, riducendo quello che è il carico sul lavoro. Ma questo può essere fatto solo se si riduce la spesa pubblica e se si riforma tutto il sistema della previdenza sociale che pesa molto sull‘Italia.

SCUDO FISCALE E’ UNA TANTUM NON PUÒ COPRIRE SPESA CORRENTE

Sullo scudo fiscale Bini Smaghi ha detto che si tratta di una misura una tantum che non può essere pensata a copertura della spesa corrente, che ha natura, invece, strutturale.

“Lo scudo fiscale è una tantum, la spesa corrente è per sempre. Per cui gli equilibri finanziari sono essenziali per la credibilità di una ripresa sostenibile per l‘Italia e questo è fondamentale, credo che sia una linea del Piave”, ha detto Bini Smaghi.

“All‘interno di questo ci sono delle scelte e queste spettano al governo e al Parlamento”, ha aggiunto.

In Italia è in corso un braccio di ferro all‘interno del governo e della coalizione di maggioranza sulla politica economica da adottare per rilanciare la ripresa mantenendo al contempo il controllo sui conti pubblici.

Una proposta di maggioranza in Parlamento di ridurre l‘Irap per le Pmi, per un costo al massimo di 4 miliardi, è stato bocciato dal Tesoro. “Attualmente le risorse non ci sono, poi vedremo”, ha detto il vice ministro all‘Economia Giuseppe Vegas per spiegare la linea di rigore del ministero.

Domani a Capri è atteso l‘intervento davanti ai giovani industriali del ministro dell‘Economia Giulio Tremonti.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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