28 ottobre 2009 / 12:11 / 8 anni fa

Crisi, Ipsos/Acri: italiani preoccupati ma crescono ottimisti

di Stefano Bernabei

ROMA (Reuters) - Gli italiani sono ancora fortemente preoccupati per la gravità e soprattutto per la durata della crisi, ma intanto il 54% della popolazione è soddisfatta della propria situazione economica e cresce la percentuale di chi guarda al futuro con un nuovo “non euforico” ottimismo.

E’ la fotografia di Ipsos su gli italiani e il risparmio nella consueta indagine commissionata dall‘Acri in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio che si aprirà domani per l‘85° edizione.

L‘italiano, spiega l‘Ipsos, “guarda al futuro con un ottimismo nuovo, che ‘non è euforico’ ”, e del resto non potrebbe esserlo vista la situazione attuale.

In sintesi lo spaccato della società italiana di fronte alla crisi mostra un Paese diviso a metà.

Da un lato con un 40% che Ipsos chiama ”Naufragati“, cioè insoddisfatti della situazione economica e che hanno avuto serie difficoltà insieme al 6% di ”Insoddisfatti, il cui tenore di vita è in miglioramento ma fondamentalmente insoddisfatti.

Dall‘altro con il 32% di “Appagati”, cioè soddisfatti della situazione economica e che non hanno avuto difficoltà, accanto al 22% di chi “Sopravvissuti”, è moderatamente soddisfatto pur avendo fatto fatica nella crisi con un peggioramento del tenore di vita.

UN PO’ MENO PREOCCUPATI MA CRESCE IDEA CHE CRISI LUNGA

“La preoccupazione per la gravità della crisi infatti è forte (il 78% degli italiani ritiene che sia grave) e per la sua durata (il 57% prevede che ci vorranno più di 3 anni per uscirne del tutto)”, si legge nella sintesi dell‘indagine.

Un anno fa la preoccupazione era maggiore ma è cresciuta la percezione che la crisi sarà lunga: nel 2008 i preoccupati (situazione grave o molto più grave di come appare) erano l‘85% ma a vedere l‘uscita dal tunnel a oltre tre anni di distanza erano il 51% degli intervistati contro il 57% di quest‘anno.

AUMENTA AL 54% QUOTA DI SODDISFATTI PROPRIA SITUAZIONE

“Quasi due terzi degli italiani (il 62% contro il 65% del 2008) nell‘ultimo anno hanno inoltre continuato a sperimentare dei disagi, ma più della metà della popolazione si dichiara soddisfatta della propria situazione economica (il 54% contro il 51% del 2008), il dato più alto dal 2002”.

Il futuro è comunque meno nero di quanto non apparisse un anno fa. “I fiduciosi passano dal 34% del 2008 al 55% del 2009”, dice l‘Ipsos, rilevando come il recupero di fiducia sia legato alla percezione di un miglioramento dell‘economia mondiale.

Miglioramento che, per quanto riguarda la sola Italia, registra un più moderato 37% di ottimisti contro il 33% di pessimisti che comunque segna un ribaltamento dalla visione apocalittica del 2008 quando i pessimisti prevalevano di 25 punti percentuali.

INTANTO AUMENTA CHI PUO’ RISPARMIARE MA PRUDENZA SU IMPIEGHI

Specchio di un ritorno all‘ottimismo è l‘aumento di coloro che riescono a risparmiare, pari al 37% e più forte del Nord est mentre sulle forme di impiego di questi risparmi resta prevalente la linea della prudenza. “La preferenza per la liquidità rimane ancora il tratto che caratterizza gli italiani. Il 62% (era il 60% nel 2008) tiene o terrebbe i risparmi liquidi, mentre solo il 33% (era il 35%) li investe o li investirebbe”.

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