27 ottobre 2009 / 08:44 / tra 8 anni

Borsa Milano in calo con finanziari, ok energia e difensivi

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in ribasso una seduta nervosa, che ha confermato la tendenza negativa del periodo.

<p>L'esterno della Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

Listino zavorrato dai finanziari, il cui peso preponderante ha fatto di Milano la borsa peggiore in Europa, rendendola impermeabile all‘influenza di Wall Street, partita in moderato rialzo. Segno più per energetici e difensivi.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,75%, l‘AllShare lo 0,8% e il MidCap l‘1,51%. Volumi per un controvalore di circa 3,3 miliardi di euro.

* Altra giornata di sofferenza per le banche (settore in Europa -1,25%). Nella giornata in cui S&P ha detto a Reuters che la crisi economica impatterà per tutto il 2010 sugli istituti italiani, BANCO POPOLARE ha ceduto il 4,58%, POP MILANO il 5,45%, UNICREDIT il 3,08%, MEDIOLANUM il 3,77%, MONTEPASCHI il 2,67% e INTESA SANPAOLO l‘1,1%. “I titoli bancari scendono da tre sedute”, ricorda un analista che segue il settore. “Non vedo particolari motivazioni fondamentali, credo si tratti di una correzione tecnica o di una perdita di fiducia nella sostenibilità del rally”.

* In controtendenza MEDIOBANCA: +1,83%. Un trader cita i report di due broker, “che prevedono risultati trimestrali in crescita”. Alcune fonti hanno anticipato che a novembre Piazzetta Cuccia lancerà un bond retail.

* Prosegue la discesa degli assicurativi: sul comparto pesa l‘andamento di Ing. UNIPOL è arretrata del 4,47% e FONDIARIA-SAI dell‘1,21%. GENERALI, promossa da SocGen a “hold” da “sell”, è avanzata dello 0,28%.

* Tornano a salire le quotazioni del greggio e, di conseguenza, si rivede il denaro sugli energetici. Il paniere europeo del comparto ha guadagnato il 2,75%, beneficiando dei risultati oltre le attese di BP. A Milano, ENI è avanzata dell‘1,03%. Le controllate SAIPEM e SNAM RETE GAS hanno archiviato la giornata, rispettivamente, in rialzo dello 0,05% e dello 0,62% dopo aver comunicato i risultati trimestrali.

* PIRELLI ha messo a segno un progresso del 2,68%, giovandosi dei risultati oltre le attese di Michelin. All‘interno del settore automotive, che in Europa è sceso del 2,29%, FIAT è calata del 2,03%. Segno meno per la controllante del Lingotto, EXOR: -2,37%.

* Buoni spunti per i titoli difensivi, come ANSALDO STS (+0,54%) e le utilities: A2A +0,84%, TERNA +0,09% ed ENEL +0,06%.

* Pur essendo un titolo tradizionalmente difensivo, LOTTOMATICA ha ceduto il 2,36%: Kepler ha tagliato il rating a “reduce” da “hold”.

* CIR è andata in picchiata dopo la pubblicazione di un comunicato di Fininvest che annunciava la sospensione dell‘efficacia esecutiva della sentenza sul Lodo Mondadori che imponeva alla holding del Bischione di pagare quasi 750 milioni a Cir. Successivamente, la società che fa riferimento a Carlo De Benedetti ha recuperato terreno, terminando in calo dell‘1,64%. Poco mossa la galassia che ruota attorno a Silvio Berlusconi: MEDIASET -0,38% e MONDADORI -2,08%.

* LUXOTTICA piatta (-0,24%) dopo l‘annuncio della firma di due accordi in Sud Africa e Filippine per il rafforzamento di Sunglash Hut.

* TELECOM ITALIA in rialzo dello 0,8%, in sostanziale sintonia con lo stoxx europeo del settore (+0,83%). Il gruppo guidato da Franco Bernabè ha confermato di avere allo studio l‘emissione di un bond rivolto alla clientela retail, ma ha smentito le ipotesi stampa di un concambio delle obbligazioni di nuova emissione con titoli già emessi.

* Fuori dal paniere principale, MANAGEMENT & CAPITALI ha lasciato sul terreno il 5,96%, chiudendo a 0,15 euro, dopo il fallimento dell‘Opa di Modena Capitale Industry Partecipations, che aveva messo sul piatto proprio 0,15 euro.

* Balzo del 5,74% per RECORDATI, che intraday ha rinnovato il massimo dell‘anno a quota 5,25 euro. La società farmaceutica, che ha annunciato la trimestrale, per bocca del numero uno Giovanni Recordati, ha detto di puntare a risultati 2010 in linea con quest‘anno e ha reso noto di essere impegnata in trattative nell‘Europa orientale.

* Prosegue la corsa di DMT: +7,64%, con nuovo massimo dell‘anno toccato intraday a quota 16,72 euro. Il gruppo guidato da Alessandro Falciai annuncerà la trimestrale il 30 ottobre. Un analista che segue il titolo spiega che “UniCredit ha tagliato il rating a ‘hold’ da ‘buy’, ma ha ricordato che Dmt tratta nettamente a sconto rispetto ai comparable”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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