17 ottobre 2009 / 14:46 / 8 anni fa

Opel, Germania: timori Ue non porranno a rischio vendita a Magna

<p>Il ministro dell'Economia tedesco Karl-Theodor zu-Guttenberg. REUTERS/Johannes Eisele (GERMANY)</p>

di Gernot Heller

BERLINO (Reuters) - Il ministro dell‘Economia tedesco Karl-Theodor zu Guttenberg si è detto oggi fiducioso che la Germania riuscirà a placare i timori dell‘Unione Europea per la vendita della casa automobilistica Opel alla canadese Magna, senza mettere a rischio l‘accordo.

Ieri la Commissione Europea ha reso noto che la commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes ha scritto a Guttenberg avanzando dubbi sull‘offerta tedesca di fornire aiuti finanziari per 4,5 miliardi a Opel nell‘ambito dell‘accordo con Magna.

Nella lettera, Kroes dice che ci sono “significative indicazioni” secondo cui la Germania avrebbe legato l‘aiuto alla condizione che sia Magna a vincere, una posizione che violerebbe le regole Ue sulla concorrenza.

A favore della Commissione si è pronunciato oggi il ministro italiano dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, affermando in un comunicato che “bene ha fatto” Kroes a diffidare Berlino “se questo prestito governativo fosse condizionato alla vendita della stessa Opel a Magna in cambio dell‘impegno a non chiudere le quattro fabbriche in Germania”.

Scajola ha aggiunto di aver sollecitato la commissaria, il 28 maggio scorso, “a vigilare con grande attenzione affinché il salvataggio di Opel non prevedesse misure di aiuto statale contrarie alle norme e in grado di alterare la concorrenza in Europa”

”Sul merito della cessione di Opel, resto convinto che la proposta avanzata da Fiat fosse la migliore, perché era l‘unico piano industriale in grado di assicurare ad Opel uno sviluppo sostenibile di lungo periodo

Parlando ai giornalisti stamattina, Guttenberg ha detto che l‘accordo è “in itinere” e ha espresso fiducia sulla possibilità che la Germania risolverà le questioni poste da Kroes. Alla richiesta se le preoccupazioni di Bruxelles potrebbero pregiudicare la vendita a Magna, ha risposto: “No, non credo”.

Magna, un gruppo di componentistica auto la cui offerta per Opel - che è una controllata di General Motors - è sostenuta da investitori russi, è in concorrenza con il fondo privato d‘investimento RHJ International, e prima ancora con Fiat e la cinese BAIC.

Ma il governo tedesco ha ripetuto di preferire l‘offerta di Magna, perché assicurerebbe un futuro migliore all‘azienda e difenderebbe i posti di lavoro in Germania.

Il governo tedesco ha legato gli aiuti per 4,5 miliardi di euro al takeover di Magna, e la cancelliere Angela Merkel ad agosto promise di intervenire personalmente, se necessario, per garantire il successo di Magna.

Dietro le pressioni tedesche, a settembre GM ha scelto Magna. Secondo l‘accordo che doveva essere firmato in settimana ma che è stato rinviato dopo l‘uscita di Kroes, GM dovrebbe vendere il 55% di Opel a Magna e alla banca statale russa Sberbank.

GM manterrebbe il 35% e ai lavoratori andrebbe il restante 10%.

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