15 ottobre 2009 / 15:17 / tra 8 anni

Risanamento, giudici si riservano decisione su fallimento

MILANO (Reuters) - Nell‘udienza di oggi sull‘istanza fallimentare di Risanamento i giudici si sono riservati di decidere su tutte le questioni poste.

Nei prossimi giorni quindi (ma potrebbero volerci anche delle settimane, non è fissata alcuna data) i giudici del collegio Filippo Lamanna, Pierluigi Perrotti e Marianna Galioto si esprimeranno sia sull‘ammissibilità della richiesta di fallimento - avanzata dalla procura di Milano lo scorso luglio e contestata dal gruppo immobiliare - sia sull‘accoglimento o sul rigetto dell‘istanza stessa, nel caso venga giudicata legittima.

Non è chiaro se la sentenza ingloberà anche il procedimento sull‘omologa del piano di salvataggio, elaborato con le banche creditrici ai sensi dell‘art.182 bis della legge fallimentare.

PROSSIME TAPPE ANCORA DA CHIARIRE

Le prossime tappe della vicenda giudiziaria di Risanamento sono infatti ancora tutte da chiarire, anche perchè, sottolineano entrambe le parti, si tratta di leggi nuove e questo caso finirà per fare giurisprudenza.

Ascoltando diverse fonti vicine alla situazione, l‘impressione è che ci siano diversi percorsi possibili.

In un primo scenario, il Tribunale potrebbe decidere sull‘istanza e, se non dichiara il fallimento, indire un‘udienza per l‘omologa del piano.

L‘alternativa potrebbe essere che prima viene fissata un‘udienza sull‘omologa e poi in un unico provvedimento il Tribunale dichiara l‘omologa o il fallimento.

Secondo una delle parti coinvolte, invece, il procedimento sull‘omologa potrebbe di fatto essere superato. I giudici potrebbero infatti entrare direttamente nella sostanza della decisione e, senza ulteriori udienze, decidere o per il fallimento o per l‘omologa dell‘accordo di ristrutturazione, a seconda che il piano di Risanamento venga considerato in grado o meno di superare l‘attuale stato di crisi (o insolvenza, secondo la Procura) della società.

Resta naturalmente la possibilità di fare appello tanto per la Procura o quanto per Risanamento.

PROCURA NON PRESENTA OPPOSIZIONE AL PIANO

La procura, riferiscono fonti giudiziarie, ha deciso intanto di non presentare opposizione al piano, ritenendo che la documentazione in suo possesso sia sufficiente per la procedibilità dell‘istanza di fallimento e che la sede per discutere del tema fosse l‘udienza pre-fallimentare di oggi.

I Pm sembrano confidare che i giudici, nelle loro valutazioni, guarderanno anche al merito del piano, giudicato dai sostituti procuratori “liquidatorio” e incapace di risolvere lo stato di insolvenza del gruppo.

Il termine per opporsi al piano di ristrutturazione scadeva oggi alle 15, e non domani come invece ritenuto da alcune delle parti coinvolte. Nessun altro si è opposto, riferisce una fonte.

Secondo alcune fonti, il fatto che i Pm non abbiano presentato opposizione al piano potrebbe rendere più semplice il percorso dell‘omologazione del piano.

BALZO DEL TITOLO IN BORSA

In borsa il titolo ha chiuso in rialzo del 24,73% a 0,57 euro.

“Il mercato vede positivamente il nulla di fatto di oggi e che le banche siano compatte nel sostenere la società, come dimostrato anche con le recenti linee di credito concesse. Di fatto si scommette che non ci sarà il fallimento”, spiega una trader.

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