14 ottobre 2009 / 15:00 / tra 8 anni

Consorzio Blu, assoluzione per 19 imputati confermata in appello

ROMA (Reuters) - Assoluzione confermata in appello per tutti gli imputati coinvolti nell‘inchiesta del 2004 sulle irregolarità nella concessione di licenze Umts al consorzio Blu.

La prima Corte d‘Appello di Roma, presieduta da Vincenzo Roselli, ha confermato su richiesta del pg Giovanni Malerba, il verdetto del 2005 nei confronti degli amministratori delle società che nell‘ottobre del 2000 facevano parte del consorzio e che deliberarono la partecipazione alla gara per le licenze Umts per i cellulari di terza generazione.

Agli imputati era contestato il reato di concorso in turbativa d‘asta, con l‘ipotesi che avessero deliberato la partecipazione alla gara con la consapevolezza di doversi poi ritirare per non perdere la fideiussione di quattromila miliardi di lire versata in precedenza dal consorzio.

Solo per 19 dei 21 imputati nel processo di primo grado la procura aveva impugnato la sentenza di assoluzione. Si tratta di Giancarlo Elia Valori, Enrico Casini e Angelo Milanello (Blu), Pasquale Pio Cannatelli (Mediaset), Davide Croff (Bnl), Francesco Gaetano Caltagirone e Fabio Gera (Gruppo Caltagirone), Gianni Mion (Edizioni Holding), Alberto Meomartini e Sergio Primus (Italgas), Bob Warner (British Telecom), Vito Gamberale (Autostrade), William Bruce Hicks (Vistacom), Luigi Cera e Ferdinand Willeit (Sitech), Giovanni Calabretta, Enzo Concina, Salvatore Pino e Agostino Spoglianti.

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