14 ottobre 2009 / 08:59 / tra 8 anni

Borse Europa, indici a massimi un anno, bene energetici e banche

LONDRA (Reuters) - Tornano a orbitare sui record dell‘ultimo anno i listini delle borse europee grazie ad acquisti incoraggiati dalla debolezza del dollaro che fa lievitare i corsi delle materie prime.

<p>Trader al lavoro. REUTERS/Alex Grimm</p>

A monte del denaro che affluisce in direzione delle borse anche gli incoraggianti risultati pubblicati dal numero uno dei semiconduttori Intel, dal gigante bancario Jp Morgan e dalla tedesca Basf, in rialzo di oltre 7% dopo i conti del terzo trimestre.

Altro elemento rialzista per i corsi dell‘azionario la caduta inferiore alle attese delle vendita al dettaglio Usa di settembre, che porta gli indici di Wall Street a recuperare circa 1% sulla chiusura precedente.

Poco prima delle 16 l‘indice Ftseurofirst 300 sale di 1,9%, in rialzo ormai di circa 60% rispetto al minimo record del 9 marzo scorso grazie al clima di maggior fiducia sulla ripresa.

Tra i singoli listini l‘inglese Ftse 100 guadagna 1,7% circa, il francese Cac-40 1,75% e il Dax tedesco il 2,15%.

“Dal lato dei risultati societari la situazione è piuttosto positiva - spiega Gerhard Schwarz di UniCredit - e a nostro parere gli utili continueranno a superare le aspettative con effetti benefici per l‘azionario”.

Tra i titoli in evidenza:

* Premiati dalla volata dei derivati sul greggio fino a oltre 75 dollari molto bene fanno i titoli energetici, il cui indice di settore avanza di poco meno del 3%.

BP, Royal Dutch Shell, BG Group, Repsol e StatoilHydro mostrano un rialzo tra 2,4% e 3,3

* Sempre grazie all‘exploit delle materie prime, oro in testa, minerari in gran spolvero con Rio Tinto a +4,5% anche alla luce della revisione migliorativa delle stime di produzione e ai risultati del terzo trimestre

* In recupero di oltre 3% sulla chiusura di martedì anche il comparto dei bancari, il cui indice evidenzia un rialzo di oltre 170% rispetto ai minimi di marzo. Basti tra gli altri segnalare il +4,5% di Commerzbank, il +4,4% di Deutsche Bank e il +4,2% di Ubs e Lloyds.

* Indietro invece il settore delle utilities, il cui paniere arretra di circa 0,2% sulla chiusura di ieri sera

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