12 ottobre 2009 / 12:25 / tra 8 anni

Fao: prezzi cibo stabili, ma rischio aumenti a breve termine

di Silvia Aloisi

<p>Fao: prezzi cibo stabili, ma rischio aumenti a breve termine. REUTERS/Ajay Verma</p>

ROMA (Reuters) - I prezzi dei prodotti alimentari resteranno stabili e il mercato volatile nel medio termine, e il ritorno alle impennate del 2007-2008 è una possibilità realistica.

Lo ha detto oggi l‘Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite per l‘Alimentazione e l‘Agricoltura (Fao).

I prezzi dei prodotti alimentari di base hanno iniziato a salire nel 2006, per toccare il picco massimo l‘anno scorso, suscitando proteste e una forte crescita delle persone che soffrono la fame in tutto il mondo.

Pur essendo calati da allora, i prezzi sono rimasti alti ed è improbabile che scendano sotto i livelli del 2006, si legge in un rapporto della Fao che sarà discusso oggi e domani nel corso di un forum di esperti a Roma.

Secondo i grafici pubblicati nel rapporto, si stima che il prezzo di prodotti come frumento, riso, olio di semi e zucchero grezzo e raffinato resteranno al di sopra dei livelli del 2006 fino al 2018.

La Fao ha anche detto che il mercato globale degli alimentari resterà volatile “nel futuro immediato”, e che il ritorno dei prezzi ai picchi del 2007-2008 è una “possibilità realistica”, dal momento che diversi fattori stanno mantenendo la domanda e l‘offerta in equilibrio, rendendole vulnerabili anche ad una sola scossa, che si tratti di una carenza dei raccolti, di speculazioni sulle merci o di un aumento di breve termine dei prezzi del petrolio.

Diversi esperti hanno detto al forum che un ritorno alle impennate dei prezzi degli alimentari è praticamente inevitabile.

La Fao ha detto che mentre a livello generale ci si attende un ulteriore rallentamento della crescita della domanda, la domanda di alcuni prodotti più sensibili al reddito crescerà più rapidamente. Anche investimenti insufficienti in capacità produttiva e una crescita ulteriore della domanda di biocarburanti sono fattori che potrebbero mantenere i prezzi stabili nel medio termine.

La Fao ha precisato che tra i fattori alla base della volatilità del mercato ci sono “l‘instabilità del dollaro, l‘instabilità macroeconomica, l‘instabilità dei prezzi del petrolio” e le politiche governative, come i vincoli alle esportazioni in tempi di prezzi elevati.

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