6 ottobre 2009 / 14:46 / 8 anni fa

Petrolio, stati produttori dicono no a sostituire il dollaro

ISTANBUL/SYDNEY (Reuters) - Gli Stati del Golfo hanno smentito un articolo di un quotidiano britannico secondo il quale avrebbero avviato colloqui segreti con Russia, Cina, Giappone e Francia per usare altre valute al posto del dollaro per il commercio di petrolio.

<p>Banconote da cento dollari presenti nella banca di Seul. REUTERS/Jo Yong-Hak</p>

L‘articolo, pubblicato dall‘Independent e firmato dal corrispondente in Medio Oriente Robert Fisk, cita fonti non identificate negli stati del Golfo Arabo e fonti bancarie cinesi a Hong Kong.

Secondo il quotidiano, la proposta sarebbe di passare nel corso di nove anni a un paniere di valute che includono lo yen giapponese, lo yuan cinese, l‘euro, l‘oro e una nuova valuta unificata per le nazioni del Consiglio di cooperazione del Golfo, tra le quali figurano Arabia Saudita e Kuwait.

L‘articolo si inquadra nel più ampio dibattito sul ruolo del dollaro come valuta di riserva mondiale. Ma alti funzionari sauditi e russi, parlando a margine degli incontri del Fondo monetario internazionale a Istanbul, hanno negato l‘esistenza dei colloqui. Arabia Saudita e Russia sono rispettivamente il primo e il secondo esportatore mondiale di greggio.

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