5 ottobre 2009 / 13:59 / tra 8 anni

SCHEDA - Lodo Mondadori, le possibili mosse delle parti

MILANO (Reuters) - Sabato 3 ottobre è stata depositata la sentenza del Tribunale di Milano relativa alla richiesta di risarcimento avanzata da Cir a Fininvest per il danno causato dalla corruzione giudiziaria nell‘ambito del Lodo Mondadori.

<p>Berlusconi in una foto d'archivio. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>

Nel dispositivo della sentenza il giudice Raimondo Mesiano ha stabilito che la finanziaria della famiglia Berlusconi debba versare alla holding de Carlo De Benedetti 750 milioni di euro come risarcimento del danno patrimoniale da “perdita di chance” di un giudizio imparziale, dopo che nel 2007, con sentenza definitiva, la Corte di Appello di Milano ha stabilito che la sentenza che ribaltava il Lodo Mondadori, assegnando il controllo del gruppo di Segrate a Berlusconi, era stata viziata da corruzione.

La sentenza, di cui oggi sono state rese note le motivazioni, è immediatamente esecutiva.

Fininvest ha già detto che si appellerà contro una sentenza ritenuta ingiusta.

Ora le due parti dovranno seguire due distinti percorsi per tentare di vedere riconosciute le proprie ragioni. Di seguito le procedure normalmente seguite in questi casi.

CIR:

Per ottenere l‘esecuzione della sentenza, deve:

1) ottenere la copia autentica della sentenza con la formula esecutiva. Secondo alcune fonti potrebbero volerci una settimana-dieci giorni;

2) notificarla alla controparte dando un termine per provvedere al pagamento (termine minimo 10 giorni);

3) chiedere l‘esecuzione forzata, tramite un pignoramento, se il pagamento non viene fatto. In pratica si chiede a un giudice che gli ufficiali giudiziari pignorino beni mobili (anche presso terzi, come sono i depositi presso banche) e beni immobili.

FININVEST:

Può seguire un doppio binario: da un lato presentare istanza di sospensione dell‘esecutività della sentenza, per evitare di pagare subito il risarcimento e, dall‘altro, fare ricorso in appello contestando nel merito il giudizio di primo grado (sia in generale, sia il quantum).

Le fonti legali interpellate da Reuters sono discordi sul fatto che le due procedure debbano essere contestuali oppure se Fininvest possa avviare prima la richiesta di sospensione.

Sulla richiesta di sospensione la Corte d‘Appello si pronuncia con tempi d‘urgenza - un legale ipotizza 1 o 2 mesi - a differenza del processo d‘appello che segue tempi normali, qualche anno secondo le stime di un legale.

Per presentare la richiesta di sospensione Fininvest deve esporre sommariamente il fumus del suo diritto (cioè perché si oppone nel merito alla sentenza) e dimostrare che l‘esecuzione provvisoria può causare un danno irreparabile.

Secondo una fonte legale non è facile in generale ottenere la sospensione dell‘esecuzione di una sentenza, ma in questo caso ci sono alcuni motivi da tenere in considerazione.

In particolare:

* la complessità della controversia, che ha avuto alterne vicende - non ancora chiuse viste che pende l‘appello - e su cui esprimere un parere è difficile;

* la mancanza di pericolo per Cir di non aver più il risarcimento una volta che sia definitiva la sentenza, né la holding del gruppo de Benedetti ha necessità imprescindibile di avere ora il risarcimento;

* la cifra del risarcimento è tale da mettere in difficoltà qualunque azienda.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below