30 settembre 2009 / 11:41 / tra 8 anni

Italia, Ue infligge multe da oltre 83 mln a cartello acciaio

<p>Foto d'archivio di un operaio in una ditta di lavorazione acciaio. REUTERS/Claro Cortes</p>

BRUXELLES (Reuters) - L‘autorità antitrust europea ha inflitto una multa da 83 milioni di euro a otto società italiane attive nel settore dell‘acciaio, dopo aver scoperto accordi per far aumentare i prezzi delle barre di acciaio per rinforzare il cemento.

Nel 2002 la Commissione europea aveva ritenuto il cartello responsabile di aver manipolato i prezzi dal 1998 al 2000, ma le sanzioni erano state sospese dalla Corte europea di prima istanza per un errore tecnico.

La nuova decisione impone multe per 83,25 milioni di euro ad Alfa Acciai, Ferriere Nord, Feralpi, IRO, Leali, Riva Fire, Valsabbia e Lucchini, controllata dalla russa Severstal, si legge in una dicharazione della Commissione.

Le otto società nel 1989 controllavano circa un terzo del mercato italiano, ma 11 anni dopo hanno portato la propria quota di mercato all‘80% dopo che 28 concorrenti non operano più, prosegue la dichiarazione.

“Con la decisione di oggi, la Commissione ha mandato un chiaro messaggio sul fatto che i partecipanti al cartello non possono farla franca per ragioni procedurali”, commenta il commissario europeo Neelie Kroes.

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