30 settembre 2009 / 07:56 / 8 anni fa

Borsa Milano in calo con UniCredit e Telecom, ok Finmeccanica

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in calo una seduta che, nella prima parte, pareva di diverso tenore.

<p>Piazza Affari. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

Un dato Usa sull‘occupazione e, soprattutto, l‘indice Pmi Chicago, sottolineano gli operatori, hanno determinato l‘avvio negativo di Wall Street e, conseguentemente, il cambio di direzione dei listini europei. Nel finale, peraltro, le borse hanno recuperato un po’ di terreno.

Un dealer non esclude che la flessione pomeridiana abbia ricevuto un impulso decisivo da motivazioni tecniche: “E’ l‘ultimo giorno del trimestre; può essere che gli investiori abbiano deciso di passare alla cassa per monetizzare una performance che è stata straordinaria e inattesa”.

A livello settoriale, l‘inversione di marcia è stata provocata soprattutto dai finanziari, ovvero il comparto che ha guidato i rialzi nel trimestre.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,39%, dopo aver segnato intraday il nuovo massimo dell‘anno di 23.775,18 punti. L‘indice AllShare ha lasciato sul terreno lo 0,33%, dopo aver rinnovato il picco del 2009 a quota 24.220,81 punti. L‘indice MidCap, infine, è salito dello 0,64%. Volumi per un controvalore di circa 3,4 miliardi.

* UNICREDIT, dopo aver rinnovato il massimo dell‘anno a quota 2,7750 euro, è andata in picchiata, terminando in calo dell‘1,84%. I trader parlano di “realizzi” e non ritengono che il mercato abbia bocciato l‘operazione di rafforzamento patrimoniale annunciata ieri sera. Piazza Cordusio ha conferito immobili per 574 milioni al fondo gestito da Ream.

* Colpito da qualche presa di beneficio anche l‘altro istituto che ieri ha varato misure di rafforzamento patrimoniale, ovvero INTESA SANPAOLO: -0,08%.

* I due big hanno trascinato verso il basso le altre banche. In particolare, BANCO POPOLARE è arretrato dell‘1,87%. In controtendenza MONTEPASCHI: +1,81%.

* Frenata pomeridiana per gli assicurativi, oggetto da tempo di una riscoperta e spinti, nella prima parte della giornata, dai miglioramenti di target price decisi da Deutsche Bank. Comunque, FONDIARIA-SAI, titolo preferito dal broker tedesco, ha guadagnato l‘1,55%. Segno più anche per MEDIOLANUM (+0,85%) e UNIPOL (+1,47%).

* TELECOM ITALIA è caduta dell‘1,8% nella giornata in cui l‘Ad Franco Bernabè, replicando al viceministro Paolo Romani, ha precisato che gli azionisti di Telco hanno garantito l‘italianità del gruppo di tlc. MEDIASET in calo dell‘1,49%: una portavoce ha smentito le ipotesi, avanzate dalla stampa spagnola, di interesse per Telecom.

* Prosegue la corsa di FINMECCANICA, tonica da alcune sedute: +1,17%.

* ENI è salita dello 0,12%, mostrandosi sostanzialmente indifferente alle pressioni del fondo hedge Knight Vinke, a cui fa capo l‘1% circa del capitale, che spinge per la separazione dei business della produzione e della distribuzione.

* Realizzati i comparti ciclici, in particolare cementieri, automotive e costruzioni, protagonisti del rally trimestrale. Fra gli altri, BUZZI UNICEM è scesa dell‘1,5%, IMPREGILO dello 0,83% e PIRELLI dello 0,81%.

* Fra le small e mid cap, ACTELIOS è balzata dell‘11,36%, con boom di scambi, sull‘attesa di un rimborso dalla Regione Sicilia delle spese sostenute per tre termovalizzatori mai realizzati, rimborso che, però, una fonte ritiene improbabile.

* Rialzo del 7,36% per BANCA PROFILO, che ha ottenuto l‘ok della Consob al prospetto per l‘aumento di capitale da 29,76 milioni.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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